Articoli relativi a: ‘ndrangheta


Crotone, terzo omicidio. Esplode la guerra tra clan

Continua la faida a Crotone: Francesco Capicchiano, di 33 anni, è stato ucciso nel corso di una sparatoria nel pomeriggio ad Isola Capo Rizzuto, centro alle porte di Crotone. Da sabato ad oggi è il terzo fatto di sangue che si registra nel Crotonese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
La vittima, che aveva con sè una pistola, era a piedi in una zona centrale del paese e stava percorrendo una stradina quando è stato avvicinato da almeno due persone che hanno iniziato a sparare diversi colpi di pistola. Capicchiano è stato raggiunto in diverse parti del corpo ed è morto all’istante.

LA VITTIMA AVEVA UNA PISTOLA – Quando i carabinieri sono giunti sul luogo dell’omicidio si sono accorti che Capicchiano era armato. La vittima però non è riuscita ad utilizzare la pistola di cui era in possesso.

ERA IL NIPOTE DI UN CAPOCLAN UCCISO NEL 2001 – Francesco Capicchiano era il nipote di Rosario Capicchiano, un pastore a capo di un omonimo clan che venne ucciso a colpi di kalashnikov il 15 maggio del 2001. In passato il giovane era stato condannato per detenzione di armi.

LA FAIDA – Di Isola Capo Rizzuto era anche la persona arrestata a Reggio Emilia perché proprietaria di una delle pistole utilizzate per compiere l’agguato di sabato scorso a Crotone nel quale è stato ucciso Luca Megna e sono rimaste ferite la moglie e la figlia di cinque anni. La risposta all’omicidio di Megna è stato l’assassinio di Giuseppe Cavallo, di 27 anni, anche lui ucciso in un agguato a Crotone nel quale è stata ferita la moglie ed è rimasto illeso il figlio di due anni.

Fonte: corriere.it

Tripodi, diversi i capi di imputazione

Traffico di stupefacenti, riciclaggio di denaro proveniente dai traffici illeciti in attività imprenditoriali nel campo dell’edilizia ed del mercato immobiliare, traffico di auto rubate, riciclaggio di assegni falsi e rubati, estorsioni, appalti pubblici ed altro. MAXI-RETATA – Sono questi, tra gli altri, i capi di imputazione che hanno colpito le oltre 60 persone, arrestate nell’ambito dell’operazione «Naos» condotta dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Perugia, ed eseguita da centinaia di carabinieri che hanno arrestato anche esponenti della politica comunale e regionale della Calabria.

tripodi.jpgASSESSORE IN MANETTE – Tra gli arrestati, infatti, figura anche un assessore regionale, Pasquale Tripodi dell’Udeur, con delega al turismo ed alle attività produttive della Regione Calabria. Ma nei guai sono finiti anche il sindaco di Staiti, il vice sindaco di Brancaleone ed un tecnico comunale dello stesso comune, tutti in provincia di Reggio Calabria.

LA SCHEDA – Tripodi, nato a Montebello Ionico il 10 maggio 1957, è residente a Reggio Calabria, sposato, ha due figlie. Svolge la professione di medico, specialista di otorinolaringoiatria nell’ospedale di Melito Porto Salvo. È stato segretario della sezione della Democrazia cristiana di Bova Marina e membro del comitato provinciale giovanile dello stesso partito. Quindi per diversi anni si è allontanato dalla politica militante. Fin quando nel 1998 s’è iscritto allo Sdi. L’anno prima però, come espressione della società civile e capeggiando una lista civica era stato eletto sindaco di Bova Marina, incarico che ha espletato fino ad aprile del 2000. Nelle elezioni regionali del 2005, ottiene 11.806 voti nella lista dei Popolari-Udeur nella provincia di Reggio Calabria. Accresce in modo significativo il successo del 2000, quando, con le liste dello Sdi, era stato eletto con 3694 voti. Assessore ai Trasporti nella prima Giunta regionale guidata da Agazio Loiero. Nella seconda Giunta-Loiero, Tripodi ricopre la delega alle Attività Produttive e al Personale. Incarico riconfermatogli nella terza Giunta Loiero.

Fonte: Corriere.it

Mafia, arrestato assessore regionale Tripodi

C’e’ anche Pasquale Tripodi, assessore al Turismo della Regione Calabria, dell’Udeur, tra le persone arrestate questa mattina nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Perugia che ha coinvolto diverse regioni. Tripodi e’ accusato di associazione mafiosa. A finire in manette in Calabria

Crotone, sequestrati beni per 3 milioni

Beni mobili e immobili per un valore di 3 mln di euro sono stati sequestrati a un presunto esponente della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto. Il sequestro che e’ stato disposto dai magistrati del Tribunale di Crotone dopo indagini patrimoniali,

PM Spagnulo: In Calabria emergenza democratica

“E’ emergenza democratica in Calabria”. Lo ha detto il procuratore aggiunto della Direzione Distrttuale antimafia di Catanzaro, Mario Spagnuolo, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia che in mattinata, nell’ambito dell’indagine

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Giambrone: mafia e politica troppo vicini

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