Lo ha ferito con una coltellata alla gola e solo per miracolo non lo ha ucciso, poi si è reso irreperibile, ma la sua fuga è durata meno di ventiquattr’ore. I carabinieri lo hanno rintracciato nella sua abitazione e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Protagonista un giovane di Cutro, Antonio Virelli, di 23 anni, già noto alle forze di polizia per spaccio di stupefacenti, lesioni aggravate e porto ingiustificato di coltello. L’episodio è avvenuto nella serata di sabato scorso nella frazione Steccato, dove abita Virelli.
La vittima è un suo vicino di casa, un giovane di 28 anni originario di Cutro ma residente a Cremona; secondo la ricostruzione dei fatti, Virelli, che aveva l’autovettura con la batteria scarica, ha chiesto al vicino se poteva collegarla con i cavetti alla sua auto, ma il 28enne, temendo che la centralina elettronica del proprio veicolo potesse essere danneggiata, ha garbatamente rifiutato. Il Virelli, per tutta risposta, ha prima minacciato di incendiare tutte le autovetture parcheggiate nella via, quindi si è diretto verso casa tornando qualche minuto più tardi armato di coltello e, dopo aver lanciato un sasso sull’autovettura del 28enne, ha atteso che la vittima uscisse sull’uscio di casa per colpirla con un fendente alla gola. Il giovane, sanguinante, è stato immediatamente soccorso dai propri familiari che con molta fatica sono riusciti ad allontanare il Virelli, ormai in preda ad un vero e proprio raptus omicida. Il 28enne, intanto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Crotone, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Fortunamente non versa in pericolo di vita: la lesione procuratagli dal coltello si è fermata a pochi millimetri dall’arteria aorta.
Sul posto, allertati da una telefonata anonima, si sono precipitati i carabinieri della stazione di Cutro che hanno subito avviato le ricerche di Virelli, il quale, nel frattempo, si era reso irreperibile. Il giovane deve aver girovagato per tutta la notte, poi all’alba ha pensato di nascondersi in casa ma la sua presenza non è sfuggita ai militari della stazione di Cutro e dell’aliquota operativa della compagnia di Crotone, supportati dalla compagnia speciale di Vibo Valentia. Mentre i carabinieri si apprestavano ad abbattere la porta dell’abitazione, Virelli ha tentato nuovamente la fuga da un’uscita posteriore ma quando si è reso conto che l’abitazione era circondata ha deciso di consegnarsi.
Condotto presso la caserma dell’Arma di Cutro Virelli, tuttavia, è andato in escandescenze aggredendo i militari. Dopo le formalità di rito è stato rinchiuso nella casa circondariale di Crotone su disposizione del pubblico ministero di turno Alessandra Susca che ha coordinato le indagini. All’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti e sequetrati dai carabinieri alcuni indumenti intrisi di sangue, quasi certamente quelli indossati al momento dell’aggressione.
Fonte: Il Crotonese