Articoli relativi a: cutro


Cutro, duplice omicidio: uccisi padre e figlio

Padre e figlio sono stati uccisi stamattina in un agguato a Cutro. Le vittime gestivano un distributore di carburante e si trovavano insieme lungo corso Umberto, la via principale del paese. I due sono stati uccisi con colpi d’arma da fuoco. Le indagini sono state avviate dai carabinieri. Si tratta di Carmine e Antonio Arcuri di 57 e 29 anni. Lo hanno riferito i carabinieri.

Il responsabile del duplice omicidio si e’ costituito: e’ Domenico Grande, di 41 anni, che avrebbe precedenti penali.

L’omicidio, secondo quanto riferito dai carabinieri, e’ avvenuto durante una lite per questioni d’interesse.

(Ansa)

Cutro, arrestato a Brescello Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino

Arrestato a Brescello, su ordine della procura generale di Bologna, Francesco Grande Aracri, fratello del boss di Cutro (Kr) Nicolino. I carabinieri ieri sera hanno prelevato l’uomo dalla sua abitazione e l’hanno condotto in carcere per espiare la pena rimediata nel processo Edilpiovra. Francesco Grande Aracri è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Al calabrese, sottratta la carcerazione preventiva, restano da espiare due anni e 6 mesi, al termine dei quali sarà sottoposto per due anni alla misura della libertà vigilata. Francesco Grande Aracri è stato coinvolto nell’operazione Edilpiovra del 2002, che aveva portato alla scoperta nel reggiano di una serie di estorsioni, danneggiamenti, furti e attentati incendiari contro commercianti e imprenditori edili calabresi.

Il fratello Nicolino Grande Aracri è stato condannato a 17 anni di reclusione nell’ambito del processo “Scacco Matto”.

Fonte: Parmaok.it

Cutro, scontro auto: Carabiniere e moglie morti sul colpo

Un maresciallo dei carabinieri e sua moglie sono morti in seguito a un incidente stradale avvenuto in un tratto della statale 106 nel crotonese. La coppia – Mario Quero, 51 anni, e Maria Angela Lentino, di 48 anni, entrambi originari di Mottola (Taranto) – viaggiavano a bordo di una Volkswagen Polo. La loro auto, per cause ancora da accertare, si e’ scontrata con una Volvo sulla quale viaggiavano due uomini di nazionalita’ albanese che attualmente si trovano ricoverati in prognosi riservata all’ospedale civile di Crotone dove sono stati trasportati con le ambulanze del 118. Anche il maresciallo Quero era stato trasportato d’urgenza al nosocomio crotonese ma e’ spirato poco dopo. Nulla da fare da subito, invece, per la moglie che e’ morta sul colpo.

E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo della donna dalle lamiere accartocciate della Polo. Per effettuare i rilievi di rito sono intervenuti gli agenti della sezione di Polizia stradale di Crotone; la circolazione lungo la statale 106 e’ rimasta interrotta per alcune ore. Il maresciallo aveva assunto da circa un mese il comando della stazione dell’Arma di Mesoraca, nel crotonese.

18 aree del crotonese sottoposte a sequestro

Diciotto aree nei territori di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro sono state sottoposte a sequestro preventivo su disposizione del Tribunale di Crotone. Nel provvedimento di sequestro preventivo si ipotizza che siano state utilizzate 350 mila tonnellate di scorie pericolose, in quanto contenenti arsenico, zinco, piombo, indio, germanio, mercurio, per realizzare, tra l’altro, i piazzali di due scuole pubbliche di Crotone, i parcheggi di attività commerciali e la pavimentazione di una delle banchine del porto. Sette persone, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro condotta dalla Procura della Repubblica, sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale.

Il sequestro è stato disposto dal gip, su richiesta della Procura, perché sulle 18 aree sarebbero stati realizzati lavori edili con l’impiego di materiali di scarto, pericolosi, secondo l’accusa, per l’incolumità pubblica, provenienti da lavorazioni realizzate in industrie crotonesi.

Ad eseguire il sequestro sono stati la Squadra mobile di Crotone e il Nucleo investigativo sanità e ambiente della Procura.

(Ansa)

Incidente mortale nei pressi del bivio di Cutro

Carmine Bruno, 42 anni, residente a Cremona, ma nativo di Crotone, è morto in Ospedale ieri sera alcune ore dopo l’incidente in cui è rimasta ferita anche la moglie 35enne di Bruno. Questi era al volante della sua “Lancia Lybra” è stava percorrendo la Statale 106 diretto verso Crotone, quando l’auto all’altezza del km 241, nei pressi del bivio di Cutro, per cause in corso d’accertamento, si è scontrata frontalmente con un furgone Fiat Ducato che procedeva in direzione sud.

Erano passate da poco le 17: sul posto in pochi minuti sono intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco col caposquadra Adolfo Stigliano. Il conducente della Lybra, estratto dalle lamiere e la moglie che era nell’auto col marito, sono stati trasportati in ambulanza all’Ospedale di Crotone. Alle cure dei medici del Pronto soccorso è ricorso anche il conducente del Ducato. Sul luogo dell’incidente è intervenuta una pattuglia della Polizia stradale (assistente Emanuele Drago e agente Massimo Impero).

Fonte: Calabria Report

Steccato di Cutro, tenta di uccidere vicino di casa

virelli.jpgLo ha ferito con una coltellata alla gola e solo per miracolo non lo ha ucciso, poi si è reso irreperibile, ma la sua fuga è durata meno di ventiquattr’ore. I carabinieri lo hanno rintracciato nella sua abitazione e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Protagonista un giovane di Cutro, Antonio Virelli, di 23 anni, già noto alle forze di polizia per spaccio di stupefacenti, lesioni aggravate e porto ingiustificato di coltello. L’episodio è avvenuto nella serata di sabato scorso nella frazione Steccato, dove abita Virelli.

La vittima è un suo vicino di casa, un giovane di 28 anni originario di Cutro ma residente a Cremona; secondo la ricostruzione dei fatti, Virelli, che aveva l’autovettura con la batteria scarica, ha chiesto al vicino se poteva collegarla con i cavetti alla sua auto, ma il 28enne, temendo che la centralina elettronica del proprio veicolo potesse essere danneggiata, ha garbatamente rifiutato. Il Virelli, per tutta risposta, ha prima minacciato di incendiare tutte le autovetture parcheggiate nella via, quindi si è diretto verso casa tornando qualche minuto più tardi armato di coltello e, dopo aver lanciato un sasso sull’autovettura del 28enne, ha atteso che la vittima uscisse sull’uscio di casa per colpirla con un fendente alla gola. Il giovane, sanguinante, è stato immediatamente soccorso dai propri familiari che con molta fatica sono riusciti ad allontanare il Virelli, ormai in preda ad un vero e proprio raptus omicida. Il 28enne, intanto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Crotone, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Fortunamente non versa in pericolo di vita: la lesione procuratagli dal coltello si è fermata a pochi millimetri dall’arteria aorta.

Sul posto, allertati da una telefonata anonima, si sono precipitati i carabinieri della stazione di Cutro che hanno subito avviato le ricerche di Virelli, il quale, nel frattempo, si era reso irreperibile. Il giovane deve aver girovagato per tutta la notte, poi all’alba ha pensato di nascondersi in casa ma la sua presenza non è sfuggita ai militari della stazione di Cutro e dell’aliquota operativa della compagnia di Crotone, supportati dalla compagnia speciale di Vibo Valentia. Mentre i carabinieri si apprestavano ad abbattere la porta dell’abitazione, Virelli ha tentato nuovamente la fuga da un’uscita posteriore ma quando si è reso conto che l’abitazione era circondata ha deciso di consegnarsi.

Condotto presso la caserma dell’Arma di Cutro Virelli, tuttavia, è andato in escandescenze aggredendo i militari. Dopo le formalità di rito è stato rinchiuso nella casa circondariale di Crotone su disposizione del pubblico ministero di turno Alessandra Susca che ha coordinato le indagini. All’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti e sequetrati dai carabinieri alcuni indumenti intrisi di sangue, quasi certamente quelli indossati al momento dell’aggressione.

Fonte: Il Crotonese

Assassinato un muratore a Cutro

Un muratore, Giuseppe Galdy, di 50 anni, e’ stato assassinato ieri mattina a Cutro, grosso centro agricolo del crotonese.Galdy, senza precedenti penali, stava uscendo dalla propria abitazione quando e’ stato colpito da tre colpi di fucile

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