Articoli relativi a: catanzaro


Universita’: sequestrate a Catanzaro 48 lauree in giurisprudenza

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha sequestrato 48 lauree in giurisprudenza nell’ambito dell’inchiesta sui dei presunti esami venduti all’Universita’ Magna Grecia. Le persone a cui sono state sequestrate le lauree sono indagate a vario titolo di corruzione, falso in atto pubblico, falso per induzione, soppressione e distruzione di atti, esercizio abusivo della professione forense.

(Agr)

Catanzaro: donna di 80 anni muore in rapina in casa

Una donna di 80 anni, Antonia Critelli, e’ morta in seguito ad una rapina nella sua casa, a Catanzaro, in viale Pio X . La donna e’ stata trovata dal figlio questa mattina distesa sul letto, imbavagliata, e con le mani e le gambe legate. Sul letto tracce di sangue. Al momento non e’ stato ancora accertato se sia morta soffocata o per un malore. Sulla vicenda indaga la polizia.

I banditi sono entrati nell’appartamento di Antonia Critelli dopo avere sfondato il vetro della finestra di un balcone ed essere saliti sino al sesto piano attraverso un’impalcatura. Sullo stabile sono in corso lavori di ristrutturazione alla facciata.

Una volta nell’abitazione dell’anziana, secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti di polizia, i banditi hanno aggredito e immobilizzato la donna, quindi hanno messo a soqquadro l’appartamento. Da un primo accertamento risulta che è stato portato via del denaro.

Nessuno degli inquilini del palazzo si è accorto dell’intrusione dei malviventi. Al momento non è ancora possibile stabilire se la morte dell’ottantenne sia avvenuta durante l’irruzione dei ladri o dopo la loro fuga.

Maltempo, a Catanzaro Lido onde alte oltre 10 metri

Catanzaro Lido, Piazza Brindisi

Catanzaro Lido, Piazza Brindisi. Foto da mycatanzaro.it

A causa delle eccezionali perturbazioni atmosferiche che imperversano su tutta la Calabria e in particolare sulla città di Catanzaro, si sono verificati smottamenti lungo la tratta urbana (tra le stazioni di Sala e Pratica) delle Ferrovie della Calabria nonché allagamenti nella sala macchine della Funicolare. E’ in corso una riunione straordinaria presso gli uffici delle Ferrovie della Calabria, all’incontro partecipano il Presidente Ing. Mario Scali, l’Assessore Comunale alla Mobilità Roberto Talarico, l’Assessore Provinciale ai Trasporti Natale Giaimo, il Tenente Franco Basile del Corpo della Polizia Municipale, Il Comandante della Polizia Provinciale Lagamma.
Per ovviare agli inconvenienti che potrebbero avere i fruitori dei suddetti servizi, si è deciso di istituire dei servizi sostitutivi dalla stazione di Via Milano per Sala per i viaggiatori che provenienti da Cosenza devono recarsi fino alla Marina di Catanzaro e viceversa, per coloro che dalla Jonica devono recarsi verso Cosenza. Eguali servizi sostituivi saranno predisposti per coloro usano la Funicolare di Catanzaro per raggiungere il centro cittadino. Tuttavia, per tutta la notte squadre di operai lavoreranno per tentare di rendere fruibile la tratta ferroviaria delle Ferrovie della Calabria tra le stazioni di Pratica e Sala.

Dopo il diluvio funicolare nuovamente ko
Problemi causati dal maltempo (tra cui black out elettrici nella zona Nord) si sono registrati ieri su tutto il territorio cittadino. Preso d’assalto il centralino dei Vigili del Fuoco. Problemi anche nel quartiere marinaro del capoluogo dove, in serata, il livello dell’acqua sulle strade, a causa di una forte mareggiata, della pioggia e dei tombini intasati, è iniziato a salire causando la chiusura al traffico del lungomare, dove le onde hanno persino divelto le panchine. Il sindaco Olivo, nel corso della riunione del Comitato d’emergenza per gli eventi calamitosi convocata d’urgenza, ha preannunciato la richiesta dello stato di calamità naturale alla Regione.
A causa delle eccezionali perturbazioni atmosferiche che hanno imperversato sulla città, si sono verificati anche degli smottamenti lungo la tratta urbana (tra le stazioni di Sala e Pratica) delle Ferrovie della Calabria nonché allagamenti nella sala macchine della Funicolare. In serata si è tenuta una riunione straordinaria negli uffici delle Ferrovie della Calabria, tra il presidente, Mario Scali, l’assessore comunale alla Mobilità, Roberto Talarico, l’assessore provinciale ai Trasporti, Natale Giaimo, il tenente del corpo della Polizia Municipale, Franco Basile, e il comandante della Polizia Provinciale Lagamma. Per ovviare agli inconvenienti che potrebbero avere i fruitori dei servizi, si è deciso, al termine dell’incontro, di istituire dei servizi sostitutivi dalla stazione di via Milano per Sala per i viaggiatori che, provenienti da Cosenza, devono recarsi fino alla Marina e, viceversa, per coloro che dalla Jonica devono recarsi verso Cosenza. Eguali servizi sostituivi saranno predisposti per coloro usano la Funicolare per raggiungere il centro cittadino. Tuttavia, per tutta la notte squadre di operai hanno lavorato per tentare di rendere fruibile la tratta ferroviaria delle Ferrovie della Calabria tra le stazioni di Pratica e Sala. Infine, alcune zone della città sono rimaste senza energia elettrica per alcune ore a causa dei danni causati alla rete dal maltempo.

Il Policlinico universitario rimane isolato per alcune ore
Fango, detriti e acqua alta. Il copione si ripete, sempre lo stesso, in viale Europa, a Germaneto. Questa volta, però, è successo l’irreparabile. Il volume di acqua e detriti è stato talmente alto da costringere le forze dell’ordine a chiudere ieri mattina la strada provinciale. Con la conseguenza di lasciare isolato il policlinico universitario di Germaneto. La strada è stata riaperta dopo alcune ore, nel primo pomeriggio, ma quanto accaduto ha scatenato la protesta di tutto il personale sanitario e non dipendente dell’Azienda Ospedaliera “Mater Domini” e fondazione “Tommaso Campanella”, che, presa carta e penna, hanno scritto al sindaco, al presidente della Provincia, al prefetto e al presidente della regione per fare presente «la grave situazione che si verifica sulla strada “Viale Europa”, che conduce al Campus Universitario di Germaneto, ogni qualvolta insistono condizioni meteorologiche avverse, tali da determinare l’allagamento dell’ingresso-uscita del Campus che diventa pericoloso e inagibile senza l’intervento dei Vigili del Fuoco. Considerato che tale strada, congestionata dal traffico, viene percorsa quotidianamente anche da numerosi mezzi pesanti e autobus di linea e che risultano ad oggi numerosi incidenti stradali anche molto gravi, si chiede – hanno scritto i dipendenti nella nota – d’intervenire con la massima urgenza allo scopo di salvaguardare l’incolumità dei lavoratori e di tutti gli utenti che si rivolgono alle suddette strutture». Il personale, dopo aver segnalato che «viale Europa e in particolare l’incrocio all’ingresso del Campus, dopo tre anni dall’apertura, risultano ancora privi di adeguata illuminazione», chiedono una soluzione ai problemi visto che «a oggi nessun intervento risolutore è stato intrapreso».

Cutro, scontro auto: Carabiniere e moglie morti sul colpo

Un maresciallo dei carabinieri e sua moglie sono morti in seguito a un incidente stradale avvenuto in un tratto della statale 106 nel crotonese. La coppia – Mario Quero, 51 anni, e Maria Angela Lentino, di 48 anni, entrambi originari di Mottola (Taranto) – viaggiavano a bordo di una Volkswagen Polo. La loro auto, per cause ancora da accertare, si e’ scontrata con una Volvo sulla quale viaggiavano due uomini di nazionalita’ albanese che attualmente si trovano ricoverati in prognosi riservata all’ospedale civile di Crotone dove sono stati trasportati con le ambulanze del 118. Anche il maresciallo Quero era stato trasportato d’urgenza al nosocomio crotonese ma e’ spirato poco dopo. Nulla da fare da subito, invece, per la moglie che e’ morta sul colpo.

E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo della donna dalle lamiere accartocciate della Polo. Per effettuare i rilievi di rito sono intervenuti gli agenti della sezione di Polizia stradale di Crotone; la circolazione lungo la statale 106 e’ rimasta interrotta per alcune ore. Il maresciallo aveva assunto da circa un mese il comando della stazione dell’Arma di Mesoraca, nel crotonese.

Catanzaro, in fila per la squillo colombiana

C’era uno strano viavai nell’elegante condominio situato nel quartiere residenziale a due passi dai centralissimi giardini di San Leonardo e nei pressi dell’altrettanto centrale piazza Montenero. E venerdì scorso, quando gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato diretto dal dott. Vincenzo Albanese su quel traffico solo maschile hanno voluto vederci chiaro, hanno trovato ben quattro persone in attesa nei pressi del portone, mentre uno stava per entrare. Che cosa aspettavano? Erano lì «solo per curiosità», hanno risposto agli agenti. Volevano soltanto vedere «com’era la ragazza». Nessuno, ovviamente, ha ammesso di essere un cliente.

La “mercanzia” invece c’era, ed era la più antica del mondo: sesso a pagamento. Nel piccolo appartamento di San Leonardo (due stanze, bagno e cucina) ad “esercitare” sarebbe stata una colombiana, D.L. di 33 anni proveniente da Trieste, nei confronti della quale è stato emesso provvedimento di foglio di via obbligatorio dal comune di Catanzaro, con divieto di farvi ritorno per 3 anni. Una seconda colombiana, la 37enne M.E. proveniente anche lei da Trieste, è stata denunciata a piede libero per sfruttamento della prostituzione.

La donna avrebbe preso in affitto da italiani l’appartamento dove l’altra si prostituiva. La scoperta è stata fatta dai poliziotti nell’ambito di controlli straordinari volti a contrastare il fenomeno della prostituzione, controlli che stanno proseguendo in questi giorni a tutto campo. L’appartamento in questione, collocato all’interno di un elegante condominio, è stato sottoposto a sequestro preventivo poi convalidato dal pubblico ministero. La ricerca dei clienti avveniva con il classico annuncio sulla stampa. Loro la chiamavano sul cellulare e lei dava il via libera, altrimenti aspettavano fuori. Come detto, venerdì nei paraggi ce n’erano quattro ed uno stava per “entrare in azione”.
Ottobre è iniziato in modo movimentato per gli agenti della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di disposti dal questore Arturo De Felice in tutto il capoluogo, con particolare attenzione ai quartieri posti nella zona sud della città, personale della Squadra Volanti e del Commissariato sezionale di Lido hanno, in questi primi giorni del mese, identificato oltre 600 persone e controllato circa 400 autovetture.

L’arresto del 28enneTra le operazioni eseguite, ricordiamo l’arresto del catanzarese 28enne Guglielmo Marziano, accusato (il giudizio è in corso con prosieguo a novembre e il giovane è ora a piede libero) di aver trafugato l’incasso di un esercente commerciale il quale, accortosi che il giovane stava rubando dei soldi dalla cassa del suo negozio, ha cercato di fermarlo ma sarebbe stato malmenato e minacciato di ritorsioni. L’immediato intervento degli Agenti della Volante nei pressi del negozio ha permesso di bloccare l’uomo e di recuperare il denaro asportato.
sei persone sotto accusaSei persone, tutte residenti nel catanzarese, sono state invece deferite all’Autorità Giudiziaria per diverse tipologie di reati: il 54enne T.F. per calunnia; B.L. e B.C., nomadi di 22 e 21 anni, rispettivamente per l’inosservanza delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale di P.S. e per quella relativa all’obbligo di dimora; una donna di etnia rom B.R. di 51 anni per danneggiamento aggravato e lesioni personali volontarie; un uomo 75enne è stato deferito per minaccia aggravata perchè durante un litigio con la moglie ha brandito contro di lei un coltello minacciandola di morte.

Ladro maldestroDeferito anche il 33enne T.F. per tentato furto e danneggiamento. In particolare quest’ultimo dopo aver asportato una borsa da lavoro da un’autovettura in sosta, vistosi scoperto dal proprietario, si è subito disfatto della refurtiva perdendo però nella fuga il proprio telefonino.
Il maldestro ladro ha così facilitato le indagini degli Agenti del Commissariato sezionale di Catanzaro Lido, intervenuti sul posto, i quali difatti l’hanno rintracciato nell’immediatezza.

Fonte: Gazzetta del Sud

De Magistris accusa: troppi magistrati collusi con la casta

Chiudera’ la porta del suo ufficio della Procura di Catanzaro martedi’ sera. L’ultimo giorno di lavoro, mai interrotto nonostante il vorticoso giro di polemiche, prima di trasferirsi mercoledi’ mattina a Napoli, sua nuova sede. Il sostituto procuratore al centro di polemiche infinite, Luigi De Magistris, lascia, dunque, il suo incarico calabrese, cosi’ come hanno deciso il Csm, la Cassazione e poi il ministero della Giustizia con il via libera al trasferimento. Si chiude un capitolo che ha segnato, in ogni modo, la giustizia catanzarese e nazionale, finita alla ribalta della cronaca giudiziaria con inchieste scottanti, ancora tutte da definire, che hanno coinvolto personaggi di spicco della politica, dell’imprenditoria, della magistratura.

Dall’allora presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, all’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella, passando per molti magistrati delle procure lucane. Da “Poseidone” a “Why not”, finendo proprio con l’inchiesta “Toghe lucane” che ha sconvolto la Basilicata, il sostituto procuratore De Magistris ha segnato le inchieste piu’ discusse, prima di finire nei provvedimenti disciplinari che ne hanno decretato il trasferimento.

In un’intervista all’AGI, De Magistris racconta quello che ha vissuto, proiettandosi nel suo nuovo incarico campano, nella citta’ in cui e’ nato e in cui la sua famiglia vanta antiche tradizioni in magistratura.

D. Dottore De Magistris, il ministro della Giustizia ha firmato il provvedimento e lei mercoledi’ lascera’ la Procura di Catanzaro. Si aspettava tutto quello che e’ successo intorno al suo lavoro?

R. “Credo di aver previsto quasi tutto e messo anche tutto, come si dice, penna su carta”.

D. Che fine faranno, secondo lei, le inchieste che ha avviato?

R. “E’ una domanda che non dovrebbe porre a me. Io sono molto soddisfatto del lavoro espletato in questi anni e per i risultati straordinari raggiunti”.

D. Lei ha piu’ volte avanzato sospetti e dubbi su boicottaggi nella sua attivita’.

R. “Piu’ che sospetti e dubbi ho certezze ed ho portato prove nelle sedi istituzionali preposte all’accertamento dei fatti. I boicottaggi, come lei li chiama, provengono tutti da ambienti istituzionali”.

D. Esistono veramente, in Calabria e in Italia, per quella che e’ la sua esperienza, i personaggi “intoccabili”?

R. “E’ quella parte della magistratura collusa, purtroppo non residuale in Calabria, che rende intoccabili taluni personaggi”.

D. Crede ancora nella giustizia e nella magistratura?

R. “Credo fermamente nella Giustizia, con la G maiuscola, per l’affermazione della quale ognuno deve lottare ogni giorno. Credo che all’interno della Magistratura vi siano tanti Magistrati che ogni giorno onorano la toga in modo esemplare, cosi’ come penso che vi sia una fetta rilevante dell’ordine giudiziario che ha cestinato i valori costituzionali per i quali ha prestato giuramento”.

D. Quando e’ esploso il caso De Magistris, con le sue inchieste piu’ dirompenti, in molti sono scesi in piazza per difenderla e sostenerla; oggi, a poche ore dal suo trasferimento, non sono state registrate manifestazioni simili o attestati di sostegno nei suoi confronti. Perche’?

R. “Quello che si doveva dire e’ stato detto, quello che si doveva fare penso sia stato fatto. E’ un anno e mezzo che si parla del mio caso. Ad un certo punto il popolo calabrese – al quale il Consiglio Superiore della Magistratura doveva, a mio avviso, inviare ben altri segnali – che gia’ di per se’ e’ storicamente rassegnato, ha preso atto che il mio allontanamento coatto era divenuto il prezzo, in qualche modo ineludibile, per il modo, costituzionalmente orientato, con cui ho esercitato le funzioni in Calabria: credo che anche gli alberi, che riempiono le bellissime foreste della Calabria, hanno compreso gli esatti termini della mia vicenda”.

Per chiedere la revisione del suo trasferimento serve qualcosa di nuovo e di eclatante. Potrebbero essere le novita’ che arrivano dalla Procura di Salerno che indaga su quanti avrebbero ostacolato le sue inchieste?

Fonte: agi.it

Catanzaro, incontro sul futuro dell’azienda Condoleo

Negli uffici della Provincia si sono incontrati il Preside della facolta’ di Medicina Veterinaria dell’Ateneo Federico II di Napoli Luigi Zicarelli, il Presidente del Comitato Tecnico del corso di laurea Interateneo in Medicina Veterinaria dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro, Franco Roperto; Domenico Britti, Ordinario di Clinica Medica Veterinaria presso l’Universita’ di Catanzaro, il Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro e l’Assessore al patrimonio della Provincia di Catanzaro, Michelangelo Ciurleo L’incontro – spiega una nota – si e’ sviluppato sulla destinazione e sulle possibilita’ di sviluppo dell’Azienda Condoleo di proprieta’ della Provincia di Catanzaro, e sulle future destinazioni da dare all’Azienda in collaborazione con l’Universita’ Magna Grecia di Catanzaro nonche’ con altre Universita’ del Centro-Sud Italia.

La prima idea di destinare l’azienda Condoleo ad attivita’ Universitarie e’ stata del Compianto Prof Venuta in collaborazione con L’On. Michele Traversa ex presidente della Provincia che ha avuto l’intuito di iniziare i colloqui e di instaurare i primi contatti con l’Universita’, per dare un concreto sviluppo al comprensorio del medio Ionio Catanzarese, in tutta la fascia che va da Botricello a Sellia Marina. A breve ci sara’ un incontro con Il Magnifico Rettore dell’Universita’ Magna Grecia per discutere della possibilita’ della sottoscrizione di un Protocollo di Intesa da sottoporre agli Atenei che collaborano con l’offerta formativa del Corso di Medicina Veterinaria di Catanzaro al fine di realizzare un’Azienda Didattico Scientifica Sperimentale al servizio di piu’ Atenei, iniziativa a quanto ci risulta unica in Italia. L’iniziativa consistera’ nella realizzazione di una serie di infrastrutture composte da alloggi per studenti, docenti e ricercatori, stalle sperimentali per grossi e piccoli ruminanti, scuderie, ricoveri per selvatici, caseificio, centro di macellazione ed opifici per la trasformazione della carne. Tale iniziativa – conclude la nota – sara’ al servizio degli studenti, dell’Universita’ per evadere le esigenze che dovessero provenire dal territorio”.

(AGI)

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