Con la gara del 12 aprile, vinta in casa contro gli amatori Real Cropani per 2 a 1, gli Amatori Botricello si sono laureati campioni del girone “A” con una giornata di anticipo. Il vantaggio dalla seconda, infatti, è di tre punti, alla luce del pareggio della settimana scorsa del San Leonardo e, di conseguenza, la gara contro il Cotronei, ultima giornata, diventa ininfluente per quanto riguarda la testa della classifica.
La gara con il Real Cropani non è stata semplice, anche per le molte assenze nelle file del Botricello, assenze dovute soprattutto ad impegni legati alla tornata elettorale. Per l’assenza di mister Madonna è Sità che assume l’incarico di predisporre la squadra in campo, con il classico 4-4-2. La gara si sblocca al 38° minuto quando Marasci imbecca Muraca in area e questi, dopo aver stoppato il pallone di petto, batte l’estremo difensore ospite. Il raddoppio nella ripresa ad opera di Marasci che, dopo aver ricevuto da Greco, autore di una discesa delle sue sulla fascia destra, dal limite dell’area lascia partire un tiro all’angolino basso sulla destra del portiere. Come al solito, poi, il Botricello si complica la vita, lasciando l’iniziativa agli avversari, i quali erano ben disposti in campo e dotati di individualità interessanti. Da un calcio di punizione dal limite, concesso forse troppo generosamente dall’arbitro, nasce il goal del Cropani; il tiro all’angolino è imprendibile per Mercurio.
Ma veniamo ad un’analisi approfondita di tutta la stagione botricellese. Bisogna elogiare gli uomini di mister Madonna che hanno quasi sempre mantenuto la testa della classifica, giocando per tutto il campionato un calcio essenziale e concreto.
I due portieri, Gigante e Mercurio, si sono alternati a difesa della porta con prestazioni maiuscole, Greco, piazzato sulla destra della difesa, si è sempre disimpegnato con grande efficacia, proponendosi anche molte volte in avanti, così come anche Talarico, sulla fascia sinistra; i due centrali, Scumaci (il Capitano) e Martino, raramente hanno concesso spazi alle punte avversarie. In questo ruolo è stato utilizzato anche Ranieri I° che ha dimostrato di sapersi adattare al ruolo per lui inconsueto. A centrocampo Scavo ha diverse volte fatto la differenza, dispone di una condizione fisica invidiabile ed è dotato di non comuni doti tecniche, da lui, comunque, ci si aspetta sempre qualche cosa in più; Leone è il giocatore generoso conosciuto negli anni passati, preciso e puntuale sia ad interrompere l’azione avversaria che a proporre palloni giocabili, Marasci è dotato anch’egli di caratteristiche fisiche e tecniche notevoli e poche sono state le gare nelle quali ha fallito qualche giocata; in ultimo (ma non per ultimo) Ranieri II°, dal carattere imprevedibile e dalla intelligenza tattica sopraffina è stato utilizzato da mister Madonna sulla fascia sinistra di centrocampo e delle volte anche al centro, in entrambi i ruoli ha dimostrato di saper interpretare le indicazioni del tecnico.
In attacco Muraca ha fatto la differenza, fisico potente come il tiro, in alcune circostanze ha dovuto sacrificare le sue caratteristiche per consentire alla squadra di portare a casa il prezioso risultato ma, quando è stato chiamato agli “straordinari” non si è tirato indietro; accanto a lui, sovente, è stato proposto Altilia che, oltre ad essere dotato di tecnica non comune, è dotato anche di una rilevante intelligenza tattica, spesso doveva “ruotare” intorno a Muraca per cercare di aprire o chiudere, a seconda delle necessità, le difese avversarie. A centrocampo, poi, sono stati preziosi rincalzi Petrolino e Barberio, il primo poco presente per motivi legati al lavoro ed alla famiglia (a proposito migliori auguri per l’erede), mentre Barberio si è aggregato alla compagine in ritardo, entrambi comunque hanno dimostrato di possedere buone qualità tecnico-tattiche, anche se, a volte, troppo presi dall’inseguire il pallone. In ritardo si è anche aggregato De Mare, fresco dall’addio al calcio di categoria; ovviamente il suo apporto poteva essere maggiore se solo avesse avuto più tempo per entrare in forma fisica, comunque, nelle poche gare che l’abbiamo visto all’opera si è fatto apprezzare per le notevoli doti tecnico-tattiche di calciatore poliedrico capace di interpretare tutti i ruoli. Altro calciatore importante per la squadra è stato Voci, spesso utilizzato a centrocampo dove ha sicuramente dimostrato di essere in grado di spezzare il gioco avversario e di proporre azioni di contropiede. In difesa, vi è da aggiungere, in alcune gare è stato utilizzato il “fuoriquota” Casalinuovo, intraprendente terzino di fascia, magari non dotato di ottime caratteristiche tecniche ma, comunque, efficacissimo nel contrastare gli avversari. Una meteora è parso essere Foglia il quale ha partecipato a poche gare per problemi familiari ma, in quelle poche occasioni, non ha fatto mancare il suo apporto in zona goal. Alle prese con problemi di carattere fisico (auguri per la pronta guarigione) è invece stato Stirparo, calciatore dotato di caratteristiche tecniche sopraffine; utilizzato sulla fascia sinistra è stato sempre pronto a presentarsi in area avversaria per il tiro oppure proponendo finalizzazioni per le punte.
Un saluto ed un grazie va anche a Franco Puccio il quale è stato sempre vicino alla squadra; la sua presenza, silenziosa ma costante, è servita sicuramente a rendere l’ambiente più coeso, vederlo agli allenamenti partecipare così intensamente al lavoro di gruppo, è servito da stimolo a chi, magari, era svogliato. Prezioso il suo impegno quale collaboratore dell’arbitro.
Una citazione particolare ci sia consentito farla a mister Madonna il quale, nonostante gli impegni di lavoro, ha saputo tenere insieme la squadra, addestrarla tatticamente in maniera perfetta, intervenendo dalla panchina quando era giusto modificare qualche imperfezione.
Un saluto, infine, al “presidente” Tonino Altilia, che per motivi legati al lavoro ed alla salute non sempre è stato fisicamente a fianco la squadra, ma mai ha fatto mancare il suo apporto morale, e la sua presenza, è certo, i ragazzi l’hanno sempre sentita.