Articoli relativi a: Botricello


Botricello, incertezza sulla raccolta dei rifiuti

Resta incerto il futuro della raccolta differenziata nel comune di Botricello. Resta incerto, dopo il cambio della società di gestione dei rifiuti solidi urbani. Dal 1 gennaio 2009, infatti, non è più l’ “Ambiente & Sevizi” ad occuparsi della raccolta e dello smaltimento della spazzatura, ma il servizio è stato affidati alla “Sea” spa di Rocca di Neto. Alla nuova società, subentrata dopo l’espletamento di un bando comunale, toccherà ora occuparsi del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e ingombranti assimilabili. Ma non della differenziata. Almeno per il momento. Tutti servizi che la società uscente ha svolto nella cittadina sin dai primi mesi del 2005, fino allo scorso 31 dicembre. Resta da capire se all’ “Ambiente & Servizi” rimarrà il servizio per la raccolta “porta a porta”o se, nella peggiore delle ipotesi, il progetto andrà verso la chiusura. Il 35% , questa la soglia che il comune di Botricello, avrebbe dovuto raggiungere al 31 dicembre 2007 in base alle direttive del progetto avviato a luglio dello stesso anno con il finanziamento della Regione Calabria.

Salvo poi negli anni successivi crescere in percentuale. Sempre con “Ambiente & Servizi”. Per questo sembrava scontato che la società si sarebbe dovuta occupare di differenziata per un altro paio di anni. Un punto questo al quale la società, avrebbe replicato ai responsabili comunali, sostenendo che il contratto sarebbe cessato sia per lo smaltimento dei rifiuti solido urbani che per la differenziata, lo scorso 31 dicembre. Ma non solo. Prima della fine dell’anno, l’ “Ambiente & servizi” avrebbe dato mandato ai propri dipendenti, di recuperare tutti i contenitori della raccolta “porta a porta” assieme a quelli per i rifiuti non differenziati di proprietà della società. Così facendo, sono stati diversi e di non poco conto i disagi creati ai cittadini della comunità botricellese. Cittadini che da un giorno all’altro si sono ritrovati dimezzati i cassonetti della spazzatura. Rimanendo solo con i contenitori gialli, adibiti per la raccolta dell’umido. Proprio questo ha alimentato la polemica tra i due enti.

Ed è solo da pochi giorni, che la nuova società, ha posizionato i nuovi contenitori di colore verde, da non confondere con quelli per il vetro, per i rifiuti solido urbani. Contenitori però che in alcuni punti non bastano. Anzi non reggono. Ora se, salvo ultime sorprese, è dato per scontato che ad occuparsi degli rsu sarà la nuova società, restano gli interrogativi sul futuro della differenziata. Sarà “Ambiente &Serivizi”? o una nuova società? O si andrà verso la chiusura della raccolta “porta a porta”? Senza dimenticare che nel caso in cui si decidesse di interrompere il progetto si potrebbe incorrere nelle more della Regione Calabria che ha finanziato l’iniziativa con l’obiettivo di raggiungere quote elevate di differenziata. Così da poter scongiurare l’emergenza rifiuti anche in Calabria.

Tutti interrogativi, questi, che saranno al centro di un incontro che si terrà nei prossimi giorni, tra la società e l’ufficio tecnico. Al momento la cosa certa è che diminuendo i cassonetti, i rifiuti urbani sono gettati nei contenitori dell’ umido. E alcuni cassonetti “vecchio stile” per la carta e il vetro sono posizionati solo in rari punti della cittadina. Tutto ciò ostacola il già di per sé difficile percorso della raccolta differenziata.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Tombolata della solidarietà, raccolti 4000euro

1580 cartelle vendute per un totale di 3950euro da destinare in beneficienza e in particolar modo all’acquisto di generi alimentari di prima necessità a favore delle famiglie più bisognose di Botricello. L’ottava tombolata della solidarietà si è rivelata un successo, continuando il trend di crescita dei sette anni precedenti, grazie ad una collaudata formula ed alla generosità dei tanti botricellesi  che ogni anno affollano gli spalti del palazzetto dello sport. Oltre ottocento persone hanno infatti partecipato alla manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Vivi la vita” in collaborazione con “Rock no war!” e grazie al sostegno della Provincia di Catanzaro. Moltissimi i premi messi in palio visto anche il contributo delle tante attività commerciali che hanno offerto premi assegnati con l’estrazione dei numeri progressivi delle cartelle. Tutto questo oltre ai premi classici della tombola che sono stati asseganati con la classica formula.

Soddisfatti gli organizzatori soprattutto per la notevole cifra raccolta a favore delle persone bisognose. Grazie infatti alla partnership con i supermercati SISA di Calderazzo, le spese saranno effettuate grazie all’erogazione di numerosi buoni spesa validi solo per l’acquisto di beni di prima necessità.

Il gruppo degli organizzatori

Il gruppo degli organizzatori

Il tavolo della giuria

Il tavolo della giuria

Botricello, sabato prossimo la “Tombolata della solidarietà”

Per l’ottavo anno consecutivo andrà in scena, presso il palazzetto dello sport di Botricello, la tombolata della solidarietà. La manifestazione, organizzata dall’associazione botricellese “Vivi la vita” in collaborazione con “Rock no war!”, è prevista per sabato 3 gennaio con la solita e collaudata formula dei premi ad estrazione, oltre a quelli classici della tombola. Il successo maturato negli scorsi anni, con la raccolta di somme importanti destinate alla solidarietà verso le famiglie più bisognose di Botricello, ha spinto e motivato gli organizzatori a continuare quella che ormai sta diventato una tradizione importante per la comunità botricellese. Il tutto grazie anche al sostegno di enti pubblici come la Provincia di Catanzaro nella persona del  presidente Wanda Ferro e di partner privati come i supermercati SISA di Calderazzo di Sellia Marina e Sersale e delle numerose attività commerciali botricellesi che ogni anno mettono a disposizione i premi ad estrazione.

“Siamo soddisfatti del successo maturato in questi anni dalla Tombolata della Solidarietà” – ha detto il responsabile di “Vivi la vita” Agazio Sità – “perché ci ha permesso e permette tuttora di aiutare, in particolari periodi dell’anno, le tante famiglie bisognose della nostra comunità. E questo grazie al buon cuore dei botricellesi che ogni anno partecipano sempre più numerosi.”

Di seguito i premi messi in palio e la locandina dell’evento:

Ambo: Navigatore satellitare per auto Garmin

Terno: Console Nintendo Wii con gioco Mario Kart incluso

Quaterna: Macchina fotografica digitale reflex Nikon D40

Cinquina: Computer portatile Acer Extensa 5620z

Tombola: Televisore LCD 37” HD Toshiba con mobile porta TV, Lettore DVD/DVX e casse Dolby Surround

Tombolino: Buoni benzina per 200euro

E in più tanti premi ad estrazione

locatombola

Botricello, incendio distrugge furgone

Un furgone Fiat Scudo, di proprietà di un commerciante cinese, è stato completamente distrutto la scorsa notte a Botricello. Nel rogo è rimasta dannegiata anche la facciata di un’abitazione vicina al luogo dove era parcheggiato il mezzo. Secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, l’incendio potrebbe essere stato provocato da un guasto al furgone, ma sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine locali.

Fonte: Catanzaroinforma.it

Botricello, negozio incendiato: arrestato il marito della titolare

In poco più di un anno dall’apertura del negozio aveva accumulato alcuni debiti, per questo avrebbe deciso di uscire dalla crisi appiccando il fuoco all’esercizio per ottenere il rimborso dell’assicurazione. Un tentativo finito male, dal momento che Pietro Guzzo, 34 anni, residente a Botricello, non solo ha riportato gravi ustioni al volto, ma è stato anche denunciato a piede libero dai carabinieri della locale stazione. Il fatto risale allo scorso 10 dicembre, quando un negozio di animali situato sulla centralissima strada statale 106, a Botricello, è andato completamente distrutto per un incendio a cui aveva fatto seguito un’esplosione.

Un fatto che aveva creato sconcerto e preoccupazione nella cittadina ionica, dove esistono diverse attività commerciali, per la possibile matrice estorsiva. Per questo, i carabinieri guidati dal maresciallo Natale Malagrinò hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto, raccogliendo elementi che in una settimana hanno permesso di identificare Guzzo e stabilire la dinamica dei fatti. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe deciso di porre fine all’esperienza commerciale intestata alla moglie, un negozio di animali aperto con i contributi pubblici, incendiando il locale con l’obiettivo di ottenere il rimborso assicurativo e chiudere i debiti maturati.

Per questo, Guzzo la sera precedente all’esplosione si sarebbe fatto chiudere nell’esercizio, dove avrebbe cosparso circa venti litri di benzina. Quindi, da una finestra posta sul lato posteriore del locale, avrebbe dato fuoco, provocando però un’esplosione che lo ha scaraventato a qualche metro di distanza provocandogli, tra l’altro, gravi ustioni al volto. Ad insospettire i militari dell’Arma sarebbe stata la ricostruzione fornita dalla titolare, la quale avrebbe tra l’altro raccontato che il marito si trovava fuori sede. Sul luogo dell’incendio, tra l’altro, i carabinieri hanno anche rinvenuto alcuni oggetti personali dell’uomo. Da qui la decisione di controllare l’abitazione della coppia, dove è stato trovato Guzzo ancora ferito e in condizioni di salute non ottimali. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per danneggiamento a seguito di incendio.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Botricello, incendiato negozio di animali

Un negozio di animali e’ stato incendiato la scorsa notte poco prima delle 2 a Botricello. Ignoti hanno forzato una finestra sul lato posteriore dell’esercizio, che si trova sulla centralissima via Nazionale, sulla strada statale 106, e hanno gettato nel locale liquido infiammabile appiccando il fuoco. Dopo pochi minuti si e’ verificata un’esplosione che ha completamente distrutto l’interno dell’esercizio, uccidendo anche alcuni uccelli, tartarughe e pesciolini. Immediato l’intervento dei carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Sellia Marina, guidati dal capitano Alberto Pigozzo, mentre i vigili del fuoco hanno dovuto domare le fiamme per evitare che si propagassero al resto dell’immobile. Dopo i sopralluoghi sullo stabile, dove vivono alcune famiglie, non sono risultati danni alla struttura. Dagli accertamenti dei carabinieri e’ emerso che l’attivita’ commerciale, intestata a una ragazza venticinquenne del luogo, era coperta da assicurazione, mentre per quanto riguarda le indagini si punta a verificare la possibile matrice estorsiva.

(AGI)

Continua il dibattito sulla situazione politica di Botricello

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Pino Oliverio, emigrato botricellese, sulla situazione politica di Botricello.

A mio avviso si è indugiato fin troppo nell’avviare la discussione sulla situazione politico amministrativa attuale e futura, avendo peraltro a disposizione le pagine di questo giornale, ma ero sicuro che appena vi fosse stato un intervento che avesse levato la stura, come poi è avvenuto con l’intervento di Massimo Ferro, altri ne sarebbero seguiti e a dimostrazione di ciò è giunto l’autorevole contributo di Paolino Camastra dapprima, successivamente quello di Agazio Sità ed Emanuele. Bene!

Premetto che la condizione di lontananza fisica non mi consente di conoscere nei dettagli posizionamenti, movimenti, aspetti particolari che stanno dentro alle strategie pre-elettorali che Massimo Ferro tenta di mettere in rilievo e che non intendo qui trattare.

Ho individuato nella lettera di Paolino Camastra tre questioni centrali da non sottovalutare.

La prima questione, della quale ne colgo il senso e condivido, che riguarda la situazione finanziaria, date le sue importanti esperienze di amministratore e di esperto di economia lo inducono ad affermare che la forte situazione debitoria dell’Ente suscita legittimo pessimismo. Tradotto dal politichese immagino che intenda dire questo: è necessario che i futuri amministratori pratichino una gestione finanziaria seria, efficientemente oculata e si eviti il rischio che atti amministrativi avventati e incompetenti spingano la comunità in un definitivo profondo baratro e non permettere più a nessuno l’assalto alla diligenza, nel senso della necessità di preservare l’Ente da qualsivoglia appetito affaristico di ogni natura e da inutili e dannose attese di occasioni occupazionale presso lo stesso Ente..

La seconda questione, la quale però non mi trova d’accordo, è il richiamo all’unitarietà di governo anche se ci aggiunge un “quasi”; francamente, avendo riletto più volte la frase non riesco a comprenderne il senso. Invito a ragionare attentamente su questo punto, se il senso è quello di adoperarsi per affrontare la competizione elettorale con un “listone di solidarietà civica”, ribadisco,  per quello che può contare la mia opinione, non ne sono affatto d’accordo, poi spiegherò perchè. Diverso invece se il punto è quello di auspicare un clima disteso di collaborazione bipartisan sin dal giorno successivo allo spoglio elettorale, tra vincitori e sconfitti, questo si lo condivido ma, ahimè, viviamo in un epoca di maggioritarismo spinto, un’epoca di media-telecrazia in cui l’apologia delle fazioni contrapposte, orazi e curiazi, guelfi e ghibellini, bianchi e neri, inonda con virulenza e senza sosta tutti gli ambiti della nostra società.

Prima di affrontare l’ultima questione, mi preme approfondire le ragioni della mia contrarietà ad “un governo (quasi) unitario” per il quale si richiede in modo semplificativo di “accantonare interessi politici, personali e di Partito”, in nome di non so bene quale autonomia e indipendenza (da chi e da cosa?), ritengo che così facendo si rischierebbe di buttare l’acqua sporca con il bambino. A soffrirne  sarebbe solo la politica con annesso il rischio di una deriva qualunquista di cui peraltro i segnali già si intravedono, e comunque rimarrebbero inevitabilmente indenni i soli interessi personali.

Essendo fermamente convinto, che per il progetto e la costruzione di una idea di società, sia la politica sia i partiti, nonchè l’associazionismo e i movimenti con tutte le loro specificità costituiscano, in quanto portatori di interessi generali, utili strumenti di democrazia, mentre il mero interesse personale rappresenta uno spregevole fine, antitetico rispetto a partiti e politica, movimenti.

È utile riflettere sulla crisi dei partiti, tutti, dei primi anni novanta, il venir meno della loro autorevolezza  spinge, sino ai giorni nostri, la politica in termini di valori, ad un declino e non mi riferisco solo al quadro nazionale, sia chiaro. Proviamo ad esempio chiederci quali partiti e relativo bagaglio di valori, negli ultimi quindici anni, hanno governato Botricello. Forse più semplicemente rammentiamo gruppi, soggetti, amministratori i quali, escluse rare eccezioni, farei fatica ad associare ad un partito inteso come contenitore di idee e di interessi, o comunque, pur tenendo conto dell’evoluzione repentina degli stessi partiti, resta difficile individuarne una condivisione di principi ed idee. Ritengo pertanto che in questi anni non si sia fatto valere alcun interesse di partito,  purtroppo, per cui in assenza di strumenti forti di democrazia e i partiti lo sono, è più semplice che prevalgano gli interessi personali. Spesso si è adoperato l’alibi della propria coscienza, che non è poca cosa intendiamoci, ma rispondere esclusivamente alla propria coscienza può non essere sufficiente, l’utoreferenzialità induce talvolta a configurare scelte moralmente indegne e anche quando non lo sono tale è il significato che se ne coglie. L’adesione ad una qualsiasi forma  associativa la condivisione  e il perseguimento dei fini mette al riparo sia il singolo da qualsivoglia giudizio e nel contempo offre alla collettività una trasparente possobilità di valutazione.

La politica, si sa, ti porta inevitabilmente a navigare in mare aperto e solo se si è provvisti di valori etici condivisi non si perde la rotta, anzi più semplicemente si approda alla politica della partecipazione attiva, dell’attivismo, del confronto, della trasparenza, degli ideali, delle belle bandiere, come si diceva un tempo, senza nostalgia ovviamente!

Il terzo e ultimo punto relativo l’Aventino dei giovani botricellesi, provo ad essere sintetico anche se da solo questo tema meriterebbe un discussione a parte. Concordo sul fatto che i giovani non debbano attendere, non è nella loro natura l’attesa, la lettera del giovane Emanuele solleva alcune questioni, tralascio il non ci importa della destra e della sinistra ma del bene del nostro paese, magari se il dibattito si svilupperà ulteriormente in seguito, mi piacerebbe tornare sul tema.

Emanuele lamenta scarsa attenzione degli amministratori relativamente alle politiche giovanili e accenna ad una guerra tra poveri, gli anziani da una parte e i giovani dall’altra, la bocciofila i campetti ecc.

Ora comprendo lo scoramento di un ragazzo di venti anni che vive a Botricello, non mi interessa se abbia più o meno ragione. Io e i miei amici con i quali condividevamo diversi interessi avevamo pressappoco l’età di Emanuele nei primi anni novanta e le discussioni erano accese e frequenti: il Muro di Berlino la fine dell’Unione Sovietica, tangentopoli, la ripercussione di tali eventi sulla realtà politica locale, anche allora si dibatteva di bisogni e aspirazioni dei giovani botricellesi, ma cosa ci è mancato dove abbiamo sbagliato?

Senza con questo voler minimamente dispensare consigli di cui, peraltro, i giovani in generale non necessitano, quando si tratta di impegno civile sociale politico, ma ritengo necessario condividere, rendere di pubblico dominio, gridare con forza, presentare con autorevolezza la soggettività dei giovani, le sue idee, le sue analisi, le ambizioni, i bisogni, i sogni… Come? Con tutte le forme che la fantasia dei giovani può mettere in campo!

Forza ragazzi, il futuro è ora! In bocca al lupo

Pino Oliverio

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