Fabio Iazzolino, 30 anni, nato a Sersale ma residente a Botricello, è morto carbonizzato, a causa di una scarica elettrica, probabilmente mentre tentava di rubare dei cavi di rame dalla centrale Enel di località Arango nel comune di Belcastro nella quale si era introdotto furtivamente e probabilmente non da solo. Il suo cadavere è stato trovato ieri dopo una telefonata anonima ai carabinieri. Accanto a lui alcuni attrezzi e delle barre di rame già smontate dai supporti.
I carabinieri, allertati intorno alle ore 17, hanno compiuto un primo sopralluogo con un tecnico di Zona dell’Enel; è scaturita la necessità dell’intervento di una squadra di emergenza. In serata, poi, prima delle 21, sulle cabine della centrale, la scoperta del cadavere, completamente carbonizzato. La centrale, che serve buona parte del territorio della Presila Catanzarese e di quella Crotonese e del comprensorio di Isola Capo Rizzuto, gestisce anche una linea elettrica di 20 mila volt.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Belcastro, quelli della Stazione di Botricello, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catanzaro e della postazione di emergenza di Sellia Marina ed anche il medico legale Toro.
Le operazioni per il recupero del cadavere, conclusesi in tarda serata, sono state abbastanza complesse, in quanto i tecnici dell’Enel hanno dovuto isolare la zona. La rimozione è stata ordinata dal magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Catranzaro, Vincenzo Capomolla. Solo allora è stato possibile recuperare i documenti che hanno consentito l’identificazione della vittima.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti eseguita dagli inquirenti Iazzolino avrebbe raggiunto il posto assieme ad altre persone. Il furto di rame evidentemente era stato studiato a tavolino, considerato che per intervenire sulle cabine della centrale bisogna quanto meno avere una conoscenza, seppur superficiale, dei cavi presenti e degli impianti in attività. Durante il furto, forse anche a causa della pioggia che cadeva con insistenza da qualche ora, l’uomo ha posato le mani su qualche cavo sbagliato perdendo immediatamente la vita.
Fonte: Gazzetta del Sud










