“Le multe sono regolari”, e l’ente preannuncia ricorso al Tribunale del riesame. E’ la replica del Comune al provvedimento di sequestro probatorio emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Francesco De Tommasi, dell’apparecchiatura photored di proprietà della ditta Dnp Servizi di Borgia per l’ipotesi di truffa aggravata, irregolarità nell’appalto e violazione della privacy. Nessuna irregolarità, quindi, per il Comune, che ribatte colpo su colpo alle denuncie dei cittadini e al Codacons, l’associazione dei consumatori che ha già presentato una querela presso la Procura palesando illegalità tecniche e principi di buona amministrazione tutelati dalla Carta costituzionale compromessi.
«Nessuna irregolarità, quindi – ribatte l’Amministrazione – è stata commessa sia dalla ditta Dnp di Borgia, proprietaria dell’apparecchiatura del photored – - né dal Comunedi Cropani. Le lamentele avanzate dalle associazioni dei consumatori relative alla durata della luce semaforica gialla e all’affidamento della procedura amministrativa a una ditta privata (che viene pagata attraverso una percentuale sulle somme recuperate) trovano una secca smentita ed una esauriente risposta nel testo della legge e nei pareri dei ministeri interessati ». Il Comune smentisce le irregolarità paventate dal Codacons. E per farlo cita i testi normativi. «Il ministero dei Trasporti – scrive – con il parere n. 110930 del 5.11. 2007, ha chiarito definitivamente alcuni aspetti della materia stabilendo che: il Comune può legittimamente noleggiare sistemi autovelox e photored affidando a ditte private una parte delle procedure di accertamento, cioè la convalida e la sottoscrizione dei verbali. Possono essere pertanto affidate a terzi le attività puramente manuali, quali la rimozione e la sostituzione dei rullini, il loro sviluppo, le procedure di notifica dei verbali e le operazioni di riscossione degli importi degli stessi.
Il periodo di accensione della luce semaforica gialla deve essere calcolato da tecnici specializzati, ma in ogni caso non può mai essere inferiore a tre secondi ». «A sua volta, il ministero dell’Interno – continua l’ente locale – sostiene che “l’accertamento delle infrazioni connesse al mancato rispetto delle segnalazioni luminose semaforiche e, in particolare, quelle di colore rosso può avvenire anche senza la contestazione immediata. Non è nemmeno prevista la presenza di organi di polizia stradale, qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo effettuato con apposite apparecchiature omologate. Non è, inoltre, previsto l’obbligo di presegnalare la presenza di apparecchiatura di rilevazione automatica delle infrazioni né l’uso di tali apparecchiature è limitato a particolari categorie di strade, essendo possibile installarle ovunque”».
Tutto regolare, quindi, per il Comune che informa anche del fatto che «i semafori posti a Cropani Marina sono presegnalati da apposita cartellonistica. Proiettano una luce gialla, la cui durata – per come rilevato dalla stessa Procura di Catanzaro – si aggira intorno ai 4,5 /5 secondi, e quindi superiore a quella indicata dal ministro dei Trasporti. Non necessitano della presenza in loco di agente accertatore né di contestazione immediata dell’infrazione». La replica dell’Amministrazione fa leva anche sul calo degli incidenti. «Questodato – giustifica il Comune – conferma la bontà delle finalità perseguite che sono essenzialmente quelle della prevenzione e del contenimento dell’incidentalità. Nel tratto interessato, infatti, il passaggio di automobilisti con luce rossa era stato causa di incidenti e hanno costretto il Comune a tutelare, l’incolumità fisica dei propri cittadini, con buona pace di tutti gli automobilisti che non rispettano il Codice della strada».
Fonte: Il Quotidiano della Calabria







