Articoli relativi a: antonio scumaci


Arresti domiciliari in casa di cura per Antonio Scumaci

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha accolto la richiesta dell’avvocato Gregorio Viscomi e ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Antonio Scumaci, 41 anni, di Botricello, accusato dell’omicidio del cugino nonchè cognato Salvatore Scumaci, 47 anni, avvenuto la sera del 25 maggio scorso al termine di una violenta lite davanti casa della vittima. Il Tribunale della Libertà ha altresì deciso che Antonio Scumaci dovrà trascorre gli arresti domiciliari presso la casa ci cura “Villa Nuccia”, nel capoluogo calabrese.

In attesa di conoscere le motivazioni delle decisioni, la linea difensiva del’uomo è stata quella di una colluttazione finita male, senza alcuna volonarietà di commettere l’omicidio.

Omicidio Scumaci, l’accusato si difende

Una colluttazione tra i due, quindi il colpo di piccozza con il quale Antonio Scumaci, 47 anni, avrebbe ucciso involontariamente il cugino Salvatore Scumaci, 41. È questa la linea difensiva espressa mercoledì dall’uomo, nel corso dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Battaglia. Domenica sera, nella zona marina di Botricello, nel Catanzarese, i due avrebbero litigato dopo alcune battute che Salvatore avrebbe rivolto al figlio di Antonio, un giovane portatore di handicap. Da qui sarebbe scaturita la colluttazione, durante la quale, secondo il racconto di Antonio Scumaci al gip, la piccozza sarebbe stata impugnata prima da Salvatore. Solo durante le fasi concitate della lite, il quarantasettenne avrebbe colpito il cugino.

A conferma di ciò, l’avvocato difensore Gregorio Viscomi avrebbe evidenziato le ferite riportate dal suo assistito, che potrebbero essere compatibili con la piccozza. Antonio Scumaci ha risposto alle domande del gip, pur non ricordando tutti i fatti. Nei prossimi giorni, Antonio potrebbe essere sottoposto a visita medico legale da un perito di parte, con l’obiettivo di dimostrare che le ferite riportate nella colluttazione sono compatibili con l’arma bianca con cui è rimasto ucciso il cugino per un colpo inferto al petto.

Botricello, l’esito dell’autopsia sul corpo di Salvatore Scumaci

L’autopsia sul corpo di Salvatore Scumaci, il quarantunenne ucciso domenica sera dal cugino, a Botricello, ha confermato che il colpo mortale e’ stato inferto con una piccozza che e’ stata conficcata nel petto dell’uomo. Un gesto estremo da parte dell’assassino, Antonio Scumaci, 47 anni, sferrato al termine di una lite per futili motivi, come dimostrano anche i segni riscontrati sul corpo di Salvatore, ma anche le ferite medicate ad Antonio.

L’autopsia e’ stata effettuata ieri pomeriggio dal medico legale dell’Universita’ di Catanzaro, Pietrantonio Ricci, assistito dal medico legale Garofalo, dopo l’incarico affidato oggi dal sostituto procuratore Salvatore Curcio. Per la difesa ha assistito all’autopsia il medico legale Massimiliano Cardamone, su disposizione dell’avvocato difensore Gregorio Viscomi. Domani, intanto, Antonio Scumaci comparira’ davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida dell’arresto, prima tappa per delineare la tesi difensiva che potrebbe puntare sulla legittima difesa, vista la colluttazione che ci sarebbe stata tra i due.

Oggi invece, alle 16,30, nella chiesa di Botricello sono previsti i funerali del quarantunenne, ucciso nel giorno del suo compleanno dopo l’ennesima lite con quel cugino con cui i rapporti erano tesi da alcuni anni, nonostante Antonio Scumaci avesse anche sposato la sorella di Salvatore.

fonte: CATANZAROINFORMA

Powered by WordPress | Designed by: search engine optimization company | Thanks to seo service, seo companies and internet marketing company