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Provincia CZ: Laporta, Tiani e Benincasa ricorrono contro il rinnovo del consiglio

Al Tar, infatti, piovono i ricorsi avverso le operazioni elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale. Dopo quello proposto due settimane fa dal candidato dell’Udc, Domenico Stefano Greco, nei giorni scorsi altri ricorsi sono stati depositati negli uffici del Tar Calabria. Due ricorrenti, Tommaso Laporta e Giancarlo Maria Tiani, appartengono al Popolo della Libertà, il partito che alle elezioni ha sostenuto la presidente Wanda Ferro riuscendo a portare a Palazzo di Vetro ben nove consiglieri, ai quali adesso si aggiungono i primi due non eletti (Armignacca e Battaglia) che subentrano ai due consiglieri divenuti assessori (Montepaone e Costanzo). I due ricorsi saranno discussi nell’udienza pubblica dell’11 luglio. Parti resistenti saranno l’Amministrazione provinciale e tutti i consiglieri, eletti e non eletti, collocati prima dei due ricorrenti nella graduatoria elettorale finale in base al quoziente riportato da ciascuno.

Un altro ricorso è stato proposto da Mario Benincasa, candidatosi nella lista dei Socialisti uniti per la Calabria, che ha sostenuto il candidato presidente Franco Talarico. Anche questo ricorso sarà discusso nella pubblica udienza dell’11 luglio davanti alla Prima sezione del Tar presieduta dal presidente del Tribunale amministrativo regionale, Cesare Mastrocola.

Fonte: Gazzetta del Sud

Provincia, ufficializzata la giunta Ferro

Wanda Ferro (PDl) eletta al ballotaggio del 27 e 28 aprile, ha tenuto in considerazione, del resto, le rose di nomi proposti dalle liste che erano molto avare di presenze femminili. Così, il presidente della provincia oggi ha ufficializzato la squadra, nella quale prevalgono gli assessori del PDL (3 con Maurizio Vento, esterno, vicepresidente con delega all’Ambiente; Nicolantonio Montepaone all’Agricoltura; Roberto Costanzo alle politiche di sviluppo) e quelli del Movimento per le autonomie (2,Michelangelo Ciurleo agli Affari generali,Sergio Polisicchio alla Formazione). Un assessore a testa per il Nuovo Psi (Salvatore Garito, turismo), Popolari Europei (Pubblica istruzione con Giacomo Matacera); lista Per la Calabria (Salvatore Vescio, pianificazione territoriale); La Destra-Fiamma Tricolore (Natale Giaimo,Personale) e per la lista Democrazia e Centralità (Giovanni Merante, bilancio e programmazione). Ferro ha tenuto per sè la delega alla cultura.

Fonte: Ansa

Provincia Catanzaro, ormai definita la giunta Ferro

Quasi pronta tra musi lunghi, mugugni e sorprese la giunta provinciale “a dieci” che domani Wanda Ferro presenterà al consiglio. L’unica incognita riguarda proprio il partito della presidente, An, che oggi sceglierà il suo assessore in quota

Giunta provinciale, Wanda Ferro aspetta le scelte dei partiti

Restano puntati su Wanda Ferro i riflettori della politica e le aspettative di chi vede nella sua elezione a presidente della Provincia una novità promettente e un segnale di svolta. Lei sa bene che la posta in gioco è molto alta, anche perché la con le donne si è sempre più esigenti e ogni giorno bisogna dimostrare di essere all’altezza. Ecco perché non vuole avere fretta. Soddisfatta di aver insediato il Consiglio ben prima del termine dei 20 giorni previsti, adesso attende con tranquillità le indicazioni dei partiti per formare la giunta. L’ipotesi è che un’altra settimana dovrà trascorrere senza definire alcunché, visto che i parlamentari nonché referenti delle forze politiche che hanno concorso alla vittoria della Ferro, saranno in questi giorni impegnati a Roma nella delicata fase della formazione delle commissioni. Inoltre la funzionaria di Forza Italia, Luciana Scalzi, che sarà inviata da Roma per definire i criteri di scelta degli assessori della componente “azzurra”, dovrà, prima di pronunciarsi, fare un giro di colloqui che richiederanno del tempo.

«Resto in attesa – dice Wanda Ferro alla Gazzetta del Sud – di essere contattata dai partiti. Non è importante il tempo ma la riflessione che i partiti faranno prima di dare indicazioni su un esecutivo che dovrà essere in grado di lavorare a pieno ritmo». La Ferro si definisce «rispettosa dei tempi e delle scelte dei partiti» i quali a loro volta dovranno «assumersi pienamente la responsabilità delle scelte che faranno per il governo della Provincia». Un elegante altolà, quello della Ferro: se ci saranno “scivoloni” – sembra sottintendere – i partiti non potranno sottrarsi alle loro responsabilità. A fronte della calma olimpica della presidente, il parterre fibrillante degli aspiranti assessori e dei loro sponsor. Ma alcune posizioni sembrano ormai già definite. Il presidente del consiglio sarà Peppino Ruberto, primo degli eletti del Pdl. Gli assessori saranno dieci: tre del Pdl (in pole ci sono Bevilacqua, in corsa anche per la vicepresidenza della giunta, Montepaone e Rolli), due dell’Mpa (Ciurleo e Polisicchio), uno rispettivamente per Democrazia e Centralità (Merante), Nuovo Psi (Garito), Per la Calabria (Aragona), Pri (Fazio) e la Destra (Lorenzo). In bilico l’ingresso di un uomo dei Popolari europei (lista vicina a Pino Galati). Se dovesse entrare, diminuirebbero da 3 a 2 gli assessori del Pdl. Chi non avrà l’assessorato potrà consolarsi con la presidenza della Provincia Servizi e gli altri posti di sottogoverno.

Fonte: gazzettadelsud

Giunta provinciale, le attese di Tommaso Laporta

«Il comprensorio del Medio jonio ha bisogno di un assessore ». E ancora «il problema della depurazione non va rimandato di continuo». È Tommaso Laporta a parlare, il più votato nelle recenti consultazioni amministrative nel suo collegio Botricello, Cropani e Sellia Marina,

Provincia CZ, giochi aperti per un posto al sole

Wanda Ferro ha triplicato i consensi rispetto a Pietro Amato. Questo a Botricello, come nella maggior parte dei paesi dell’hinterland catanzarese, seguendo il vento che ha soffiato in Italia a favore del centrodestra. A Botricello, questo dato assume una rilevanza maggiore. Ad un anno delle comunali, è il tempo di iniziare a scrivere un percorso politico fatto di alleanze e rese dei conti. Questo per i prossimi mesi perchè adesso è il momento della dialettica interna ai partiti, dell’analisi del voto e soprattutto dell’autocritica.

E se il Pdl esulta per la vittoria, al Pd il compito di capire le ragioni di una pesante sconfitta. Una sconfitta dal sapore amaro che su un totale di 1915 votanti, si attesta su 1393 voti per Wanda Ferro e 458 per Pietro Amato. Una sconfitta che allarga il distacco totalizzato con le elezioni del 13 e del 14 aprile, quando i numeri parlavano di 787 per il Pd e di 1334 del Pdl, questo alla Camera dei deputati. Distanza ancora maggiore nelle provinciali le cui preferenze sono state 1943 per le liste del centrodestra e 651 per Pietro Amato. Allora votarono 2915 persone, nel ballottaggio 1915. La differenza è oggi di 935 voti. Un dato che più di ogni altro potrebbe aver pesato, è da ricercarsi nel fatto che la vittoria della Ferro ha fatto scattare il terzo seggio per l’Mpa. In base alle percentuali di voti, il terzo posto era di Michele Ciurleo. Il consigliere uscente che nella scorsa legislatura siedeva tra i banchi del centrosinistra, con il trionfo del centrodestra tornerà a Palazzo di Vetro. Secondo dato che potrebbe aver pesato ancora di più è che l’ipotesi fatta circolare nei giorni scorsi, e che al momento sembrerebbe sempre più concreta, è quella che Tommaso Laporta diventi assessore provinciale. Un’ipotesi questa che non è da scartare se si considera che lo stesso Laporta ha totalizzato 1849 preferenze nel collegio 2. Laporta, infatti è stato penalizzato dal risultato in percentuale, ma al momento il futuro politico da assessore è nelle mani del presidente Wanda Ferro. Proprio quest’ultima sentiti i partiti, potrebbe affidare a Laporta un incarico assessorile da esterno. Un ipotesi, questa, che Botricello nel momento in cui si è recata alle urne non ha voluto dimenticare.Sperando magari di vedere un consigliere e un assessore della stessa coalizione alla Provincia. Questo in casa centrodestra.

In casa Pd, invece, ad un anno dalle comunali è il tempo delle riflessione, anche perchè non va dimenticato che il Pd è il partito dell’amministrazione comunale. Una dato che non è certo dei migliori se si considera il fatto che l’amministrazione in carica opera dal2004 e che ad un anno dalle comunali ottiene questo tipo di risultato. Per questo servirebbe un’ autocritica interna all’amministrazione in primis, al partito dopo. Un’autocritica che è soprattutto invito alla riflessione, per capire dove si è sbagliato e in cosa si può riparare cercando di recuperare quel rapporto politico primacon il proprio partito e poi con la gente. E nello stesso tempo portando avanti quel cambiamento di classe dirigente che diventa inevitabile. Soprattutto se è vera l’indiscrezione secondo cui all’interno dell’amministrazione comunale alcuni consiglieri e alcuni assessori, in quota Pd, non avrebbero votato per le liste del Pd.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Catanzaro, il trionfo di Wanda Ferro

Ha stravinto il ballottaggio il candidato del Pdl per la Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, che ha distanziato di 20 punti percentuali il candidato del Pd, Pietro Amato. Un successo netto ed inequivocabile, nonostante la bassissima percentuale di votanti – il 40,827% contro il 66,408% del primo turno - che conferma peraltro il dato della vittoria in Calabria del Pdl alle elezioni politiche di due settimane fa e alle stesse amministrative, se si fa eccezione per la Provincia di Vibo Valentia, dove al primo turno ha vinto un esponente del Pd.

Nel nuovo consiglio provinciale il Popolo delle Libertà avrà nove consiglieri provinciali, tre l’Mpa, due il Nuovo Psi ed uno ciascuno i Popolari Europei, la Lista per la Calabria, La Destra Fiamma Tricolore e il Pri.
In rapporto al primo turno la distanza fra i due candidati è raddoppiata: Wanda Ferro il 14 e 15 aprile aveva ottenuto il 45,921%, contro il 35,679% di Amato. A quest”ultimo a nulla è servito l’apparentamento con una lista civica del lametino, mentre l’Udc – il cui candidato alla presidenza, Francesco Talarico, aveva ottenuto oltre l”11% – aveva dato libertà di voto. “Quando ci sono distacchi così, bisogna soltanto complimentarsi col vincitore. E Wanda Ferro, vuoi per il vento di destra che soffia nel Paese, vuoi per un assenteismo massiccio alle urne, vuoi per la rendita di posizione, ha vinto in maniera netta. Non resta quindi che farle gli auguri”. Così il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, ha commentato i risultati delle elezioni provinciali a Catanzaro.

“Certo – aggiunge Loiero – questo ballottaggio non è stato un esaltante esempio di democrazia. Non è in discussione il risultato, per carità. Noto soltanto che la Ferro diventa presidente per così dire “minoritaria”. Mi spiego: ha votato il 40 per cento circa degli elettori, ha avuto la maggioranza netta però di questo 40 per cento. C’é una disaffezione su cui tutta la politica deve interrogarsi. In ogni caso il centrosinistra perde e bisogna riflettere, partendo dalla considerazione che al secondo turno, oltretutto, prendiamo meno voti”.

Fonte: Il Giornale di Calabria

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