Al Tar, infatti, piovono i ricorsi avverso le operazioni elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale. Dopo quello proposto due settimane fa dal candidato dell’Udc, Domenico Stefano Greco, nei giorni scorsi altri ricorsi sono stati depositati negli uffici del Tar Calabria. Due ricorrenti, Tommaso Laporta e Giancarlo Maria Tiani, appartengono al Popolo della Libertà, il partito che alle elezioni ha sostenuto la presidente Wanda Ferro riuscendo a portare a Palazzo di Vetro ben nove consiglieri, ai quali adesso si aggiungono i primi due non eletti (Armignacca e Battaglia) che subentrano ai due consiglieri divenuti assessori (Montepaone e Costanzo). I due ricorsi saranno discussi nell’udienza pubblica dell’11 luglio. Parti resistenti saranno l’Amministrazione provinciale e tutti i consiglieri, eletti e non eletti, collocati prima dei due ricorrenti nella graduatoria elettorale finale in base al quoziente riportato da ciascuno.
Un altro ricorso è stato proposto da Mario Benincasa, candidatosi nella lista dei Socialisti uniti per la Calabria, che ha sostenuto il candidato presidente Franco Talarico. Anche questo ricorso sarà discusso nella pubblica udienza dell’11 luglio davanti alla Prima sezione del Tar presieduta dal presidente del Tribunale amministrativo regionale, Cesare Mastrocola.
Fonte: Gazzetta del Sud







