Articoli relativi a: agguato


Agguato a Rocca di Neto, ucciso Gaetano Benincasa

Un uomo è stato ucciso e un altro gravemente ferito in un agguato compiuto a Rocca di Neto, nel Crotonese. La vittima è Gaetano Benincasa, di 32 anni, di Rocca Di Neto, mentre il ferito è Tommaso Misiano, 49 anni, di Belvedere Spinello. I due, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, si trovavano davanti ad un bar nella via principale del paese quando sono stati raggiunti da numerosi colpi di pistola.

Benincasa è morto sul colpo, mentre Misiano è stato soccorso e portato nell’ospedale di Crotone. Benincasa, secondo i primi accertamenti fatti dai carabinieri, era incensurato,  mentre Misiano è già noto alle forze dell’ordine. I due erano davanti ad un bar quando sono arrivati i sicari, forse a bordo di una moto, che hanno sparato numerosi colpi di pistola. Misiano, portato nell’ospedale di Crotone, dovra’ essere sottoposto a intervento chirurgico. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, anche se stanno valutando se l’agguato possa aver origine dallo scontro tra le cosche della zona per il controllo delle attività illecite.

Omicidio Talarico, proseguono le indagini

Le indagini sull’omicidio di Silvano Talarico, responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune di Petronà, vanno avanti a pieno ritmo e se oggi è il giorno dell’esame autoptico, la comunità petronese si sta preparando per il giorno dell’ultimo saluto. Mercoledì alle 11 si svolgeranno i funerali, senza rito religioso, e con la sepoltura delle spoglie, non in un loculo ma nella nuda terra del cimitero cittadino. Per l’occasione il sindaco, Santino Bubbo, ha proclamato, come già annunciato nelle ore successive all’omicidio il lutto cittadino.

Tutta la comunità d’altronde è sgomenta e incredula rispetto a questa prematura scomparsa e a tanta efferata violenza ed attende con ansia di sapere chi e perché ha barbaramente ucciso un uomo stimato da tutti. La scelta del sindaco, dunque, è anche riconducibile alla volontà di manifestare, in modo tangibile e solenne, il dolore del paese per questa grave perdita che l’ha profondamente colpito. Di concerto con la Giunta, i gruppi consiliari e la Prefettura ha pertanto redatto l’ordinanza che proclama il lutto cittadino nel giorno delle esequie considerandolo anche «un modo per ricordare l’alto valore umano e professionale al servizio dello Stato e delle istituzioni espresso con instancabile impegno e dedizione al lavoro da chi tra le stanze del Comune ha passato tanti anni».

Domani sarà dunque il giorno delle bandiere a mezz’asta. Dopo lo shock di venerdì scorso, insomma, il paese si prepara a vivere altri momenti di dolore intenso perchè fatti così crudeli scuotono sicuramente le coscienze. Insomma il lutto cittadino non è un fatto privato tra familiari e Amministrazione comunale. Nell’intento del primo cittadino dovrà coinvolgere tutti ed è per questo che ha invitato cittadini e organizzazioni sociali, culturali e produttive del Paese a «non rassegnarsi a fatti così brutali, esprimendo, in forme decise autonomamente, il dolore dei petronesi e l’abbraccio dell’intero paese per i familiari».

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Belcastro, i funerali di Flora Brescia

Terzo atto di una tragedia familiare che non sembra avere fine. Si sono svolti ieri i funerali di Alba Brescia che tutti conoscevano come Flora. E la cattedrale di San Michele Arcangelo era stracolma di gente. Belcastresi, petronesi e cervesi insieme a chi veniva da fuori presila si sono ritrovati nel dolore di una morte inaspettata e dolorosa. Sì, la scomparsa di Flora, morta dopo poche ore dall’omicidio del cognato, Silvano Talarico, stroncata da un infarto, dimostra come per dolore si possa anche morire. E il parroco di Petronà, don Giorgio Rigoni, che ha officiato la messa, non ha omesso di dirlo.

Lui, Flora la conosceva bene, per tanti anni è stato parroco di Belcastro e allora ha cercato di stare vicino al marito Pasquale e ai figli, Raffaele e Maria Francesca, invitandoli a trovare nella fede la forza per andare avanti. «Flora – ha detto – non vi ha abbandonato, vi siete solo staccati temporaneamente ». Poi i ricordi hanno preso il sopravvento con don Giorgio che ha parlato di Flora come «una persona dal sorriso sempre pronto, cordiale e serena». Una donna buona che se n’è andata in una sera d’estate, a soli 58 anni, quando nessuno se lo aspettava per i suoi problemi cardiaci ma soprattutto per la sua ipersensibilità. La gente era commossa ma quello dedicato a Flora è stato un dolore composto. Il contesto d’altronde non era sereno, tutto è cominciato con un omicidio che non ha ancora un colpevole e un movente certo e allora il parroco non ha voluto esimersi dal citare Silvano e dal parlare di «una società ingiusta e prepotente che va cambiata sapendo che a far paura deve essere il silenzio dei buoni e non la malvagità dei cattivi».

Insomma un modo come un altro per dire che dalle macerie si può risorgere per chi crede anche con l’aiuto della fede. Il caldo afoso comunque non ha fermato la voglia di stare vicino a chi, con la scomparsa di Flora, ha visto la propria vita cambiare ed ora non sa proprio da dove ripartire. Accanto ai suoi cari c’era gente comune ma anche tante espressioni delle istituzioni. Tra gli altri il sindaco di Belcastro, Ivan Ciacci, il capogruppo d’opposizione in Consiglio comunale a Petronà, Vincenzo Mazzei, l’esponente provinciale del Pd, di origine belcastrese, Alcide Lodari e l’ex vicesindaco di Cerva, Luciano Mazzei. Oggi pomeriggio intanto dovrebbero essere resi noti tempi e modi dell’ultimo saluto a Silvano Talarico, subito dopo l’autopsia che dovrebbe tenersi entro domani. Intanto, le indagini proseguono, con i carabinieri che hanno sequestrato alcuni documenti nella casa della vittima. Il cerchio delle ipotesi si stringe su tre aspetti, a partire dalla vita privata, passando per le verifiche da fare oggi sia sul luogo di lavoro che sugli aspetti finanziari.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Petronà, morta per infarto la cognata del dirigente ucciso

Un infarto ha stroncato, la notte tra venerdì e sabato scorsi, la cognata di Silvano Talarico, 51 anni, dirigente dell’ufficio anagrafe del Comune di Petronà (Catanzaro) ucciso venerdì a colpi di pistola mentre stava tornando a casa sulla provinciale che collega Petronà a Belcastro (CZ). Probabilmente Alba Brescia, 58 anni, non ha sopportato il dolore per la morte del cognato e, dopo la notizia che il marito della sorella era stato ucciso, non ha retto.

I sanitari dell’ospedale di Catanzaro, dove è morta poco dopo essere arrivata, hanno precisato che il cuore della donna era già sofferente. Sul fronte delle indagini, intanto, si apprende che Silvano Talarico potrebbe aver parlato con il suo assassino. Secondo la ricostruzione degli investigatori sarebbe stato fermato mentre transitava con lo scooter sulla strada dell’agguato da qualcuno che conosceva le sue abitudini.

Apcom

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La scena dell’agguato. Foto da Il quotidiano della Calabria

Petronà, ucciso in un agguato dirigente comunale

talarico2.jpgIl dirigente dell’ufficio anagrafe del Comune di Petrona’, Silvano Talarico, 49 anni, e’ stato ucciso in un agguato oggi pomeriggio, poco prima delle 15, sulla strada provinciale che collega i centri di Petrona’ e Belcastro, nella Presila Catanzarese. L’uomo, dopo aver concluso la sua giornata di lavoro, a bordo di uno scooter stava per raggiungere il centro di Belcastro, dove abitava assieme alla moglie ed ai due loro figli.

Dopo essere uscito dal centro abitato di Petrona’, in localita’ “Lattarusa”, Talarico e’ stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco. L’uomo ha perso di conseguenza il controllo della moto ed ha finito la sua corsa in un burrone. Sul posto sono intervenuti i sanitari del servizio “118″ ed i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Sellia Marina.

Nella foto Silvano Talarico da Il Quotidiano della Calabria

Crotone, ancora misteri sull’agguato

E’ avvolto da un alone di mistero l’omicidio di Salvatore Astorino, di 22 anni, ucciso mentre era nel giardino di un ristorante a Cotronei, nel crotonese, dove era in corso una festa. Il giovane, che non aveva precedenti penali, era in compagnia di alcuni amici

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