Le indagini sull’omicidio di Silvano Talarico, responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune di Petronà, vanno avanti a pieno ritmo e se oggi è il giorno dell’esame autoptico, la comunità petronese si sta preparando per il giorno dell’ultimo saluto. Mercoledì alle 11 si svolgeranno i funerali, senza rito religioso, e con la sepoltura delle spoglie, non in un loculo ma nella nuda terra del cimitero cittadino. Per l’occasione il sindaco, Santino Bubbo, ha proclamato, come già annunciato nelle ore successive all’omicidio il lutto cittadino.
Tutta la comunità d’altronde è sgomenta e incredula rispetto a questa prematura scomparsa e a tanta efferata violenza ed attende con ansia di sapere chi e perché ha barbaramente ucciso un uomo stimato da tutti. La scelta del sindaco, dunque, è anche riconducibile alla volontà di manifestare, in modo tangibile e solenne, il dolore del paese per questa grave perdita che l’ha profondamente colpito. Di concerto con la Giunta, i gruppi consiliari e la Prefettura ha pertanto redatto l’ordinanza che proclama il lutto cittadino nel giorno delle esequie considerandolo anche «un modo per ricordare l’alto valore umano e professionale al servizio dello Stato e delle istituzioni espresso con instancabile impegno e dedizione al lavoro da chi tra le stanze del Comune ha passato tanti anni».
Domani sarà dunque il giorno delle bandiere a mezz’asta. Dopo lo shock di venerdì scorso, insomma, il paese si prepara a vivere altri momenti di dolore intenso perchè fatti così crudeli scuotono sicuramente le coscienze. Insomma il lutto cittadino non è un fatto privato tra familiari e Amministrazione comunale. Nell’intento del primo cittadino dovrà coinvolgere tutti ed è per questo che ha invitato cittadini e organizzazioni sociali, culturali e produttive del Paese a «non rassegnarsi a fatti così brutali, esprimendo, in forme decise autonomamente, il dolore dei petronesi e l’abbraccio dell’intero paese per i familiari».
Fonte: Il Quotidiano della Calabria








