RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Alcuni mesi fa ho rivolto un appello al Presidente della Regione e della Provincia di Catanzaro affinché si facessero promotori per l’abbattimento delle barriere architettoniche della Stazione Ferroviaria di Lamezia Terme, sollecitando la costruzione di apposite rampe di accesso di idonea pendenza. Convinto che una mia missiva alla F.S. sarebbe stata una voce nel deserto, avevo chiesto, data la loro alta carica istituzionale, un autorevole intervento. Lettera inviata per conoscenza, tramite fax, anche alle F.S. di Reggio Calabria.
Purtroppo sono stato buon profeta; infatti, ad oggi, nessun cenno di risposta e/o di interessamento.
La stazione ferroviaria di Lamezia Terme, per la sua centralità, è la più importante della Calabria. Lì, deve scendere chi proviene dalla Sicilia, dal Centro o dal Nord Italia. Da lì, bisogna necessariamente partire per recarsi in Sicilia, al Centro o al Nord Italia. E’ frequentatissima; si registra un pullulare di viaggiatori, particolarmente nei mesi estivi ed in questo periodo natalizio. Il problema evidenziato non si riferiva ai ritardi o al fatto che, nonostante il rincaro dei biglietti, le F.S. stanno abolendo diversi treni interregionali, allontanandoci così ancora di più al resto del mondo. Cosa che dovrebbe far pensare i nostri politici.
Mi ero permesso soltanto di segnalare un disagio grandissimo vissuto dalle categorie più deboli e dai semplici cittadini. Un inconveniente certamente sconosciuto da chi non utilizza il treno, perché viaggia sempre in aereo ed a costo zero.
Il problema sollevato riguarda le barriere architettoniche e la loro rimozione. La gente si chiede come è possibile che nel 2010, quasi 2011, in una stazione così importante, un disabile, una persona anziana o una persona in precarie condizione fisiche, magari per un volgare mal di schiena, per recarsi ai binari di partenza o, all’arrivo dei treni, uscire dalla stazione, deve percorrere due rampe di scale con i pesanti bagagli a mano. Un piccolo problema per le casse F.S., ma un grave handicap per i viaggiatori. Le proteste della gente sono tante e vibrate, ma inascoltate. Personalmente, considerato che la mia lettera era stata pubblicata dai quotidiani regionali, ho ricevuto e ricevo numerose telefonate di semplici cittadini che soffrono il problema e che si augurano venga risolto.
Sicuro del loro interessamento, ho riformulato l’appello con una lettera aperta ai sindaci di Lamezia e di Catanzaro chiedendo, all’on. Olivo ed al prof. Speranza, un intervento forte e fattivo presso le F.S. per la soluzione del problema segnalato. Mi auguro, anzi sono fiducioso, che questa volta ci sarà miglior esito.
Paolo Camastra
già assessore provinciale