La presente proposta scaturisce dal fatto che oggi i nostri comuni stentano a portare avanti una programmazione seria relativamente alla fruizione dei beni e servizi da parte dei propri cittadini, vuoi perché le casse comunali ormai da tempo sono vuote, vuoi perché i trasferimenti erariali da parte dello Stato non permettono più di realizzare il programma “politico” che ogni amministrazione sbandiera durante le varie campagne elettorali.
Per tali motivi voglio lanciare questa mia proposta ai Sindaci di Botricello, Marcedusa, Belcastro e Andali al fine di approntare un tavolo di incontro per verificare se ci siano i presupposti e le possibilità di attuare una unione dei predetti comuni.
Questo progetto ambizioso non significa sciogliere i Comuni aderenti per farne uno solo; non ci saranno perdite di identità, né aumento dei costi della politica e i Comuni che ne faranno parte manterranno il proprio nome e continueranno ad avere il loro sindaco ma cederanno all’Unione le competenze nei servizi e nelle funzioni che a questa verranno trasferiti.
Si tratta di uno strumento politico e amministrativo molto importante che è la naturale evoluzione di una programmazione seria volta ad ottenere risultati importanti per la qualità dei servizi erogati e per la realizzazione di significative opere strategiche.
Non bisogna nemmeno dimenticare che l’istituzione della Unione dei Comuni è prevista dal Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali, che recepisce la legge 3 agosto 1999 n°265, in particolare dall’art. 32 dal titolo “Unione di Comuni”.
La realizzazione di questa Unione di Comuni permetterà di creare delle economie di scala nel dimensionare i servizi e creerebbe le condizioni per la sopravvivenza dei piccoli comuni, che pur mantenendo la loro identità, possono accorpare servizi al fine di ridurre i costi pro-capite e ridurre pro-quota le spese fisse di gestione di alcuni servizi.
Si pensi ad esempio alla gestione del servizio di raccolta degli RSU e differenziata, alla gestione della pubblica illuminazione, alla depurazione, alla gestione del piano di sviluppo rurale e turistico ed altri servizi e beni di interesse collettivo, senza tralasciare quella relativa alla realizzazione di un Piano Strutturale Comunale Associato con i paesi confinanti che permetterà a tutti gli enti aderenti un maggiore sviluppo economico e ambientale dei rispettivi territori.
Si pensi, altresì, ad un organo di Polizia Municipale intercomunale, dove molti costi saranno abbattuti e i servizi resi saranno migliorati sotto il punto di vista del controllo del territorio e delle garanzie per i cittadini.
Notevole potrebbe essere anche il sostegno economico a livello Regionale e Comunitario per promuovere e rilanciare il settore agricolo ed i prodotti tipici delle nostre zone, come olio, pane, vino, ortaggi e frutta, incentivando così, attraverso i fondi della Comunità Europea, interventi che miglioreranno qualitativamente e quantitativamente l’intera attività agricola e turistica.
Gli Enti Locali interessati da questo progetto ambizioso, ma nello stesso tempo utile per le rispettive comunità, si contraddistinguono per le loro caratteristiche comuni.
Quindi è necessario convogliare e non disperdere tutto ciò che è positivo (arte, cultura, turismo, ecc.) e che possa portare a quello “scatto in avanti” che ormai da molti anni manca al nostro territorio.
Per tali motivi chiedo ai Sindaci dei Comuni di Botricello, Belcastro, Andali e Marcedusa di cogliere questa occasione, di incontrarsi per iniziare sin da subito un percorso “unitario e naturale” che possa portare avanti questo grande strumento politico e amministrativo molto importante per le nostre comunità e per il nostro comprensorio.
Avv. Vincenzo Ranieri
Consigliere Comunale di Botricello






