Si è svolto questa mattina, in forma straordinaria, il consiglio comunale indetto dalla maggioranza per discutere delle problematiche relative alla questione degli accertamenti sui tributi che sta tenendo banco in questi giorni a Botricello. E’ stato il sindaco Camastra, dopo aver fatto osservare un minuto di silenzio a ricordo dell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ad avviare i lavori per discutere dell’unico punto all’ordine del giorno e cioè l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata dei tributi locali: “Abbiamo preso la decisione di esternalizzare la gestione dei tributi perchè il comune non era in grado di fare diversamente. Ci tengo a precisare che l’85% dei cittadini botricellesi paga regolarmente le tasse e l’amministrazione comunale vuole andare incontro a quei pochi cittadini che in questi giorni stanno ricevendo gli accertamenti sui tributi e metterli in condizione di pagare il giusto.”
La parola è passata poi al vicesindaco Antonio Viscomi che ha sottolineato come “l’obiettivo di questa amministrazione è quello di far pagare a tutti le tasse e non di avversare qualcuno. L’approvazione di questo regolamento ci consente di recuperare i crediti pregressi e stabilisce una soglia minima sotto la quale non si applicano sanzioni, ovvero 50 euro. E’ inoltre previsto il rimborso per chi ha già pagato sotto questa soglia. Ancora, si dà la possibilità a chi non ha ricevuto avvisi in questi giorni di mettersi eventualmente in regola, allineando i dati reali con quelli del catasto, entro il 30 aprile 2012.” Il vicesindaco ha poi concluso il suo intervento evidenziando come sia possibile rateizzare il debito per importi superiori ai 200 euro (soglia minima scesa poi a 150euro su proposta del consigliere Fernando Russo, ndr).”
A questo punto la parola è passato alla minoranza, guidata dal capogruppo Ranieri che ha detto: “Siamo del parere che i cittadini botricellesi non debbano essere vessati e per questo abbiamo preparato anche noi una bozza di regolamento da affiancare al vostro. Una cosa che riteniamo fondamentale è che ai cittadini vengono richiesti, in questi giorni, soldi non dovuti perchè si tratta di errori fatti nel 2006 dall’allora amministrazione per mancate comunicazioni al cittadino. Per cui non riteniamo giusto che qualcuno debba pagare interessi per 5 anni dovuti ad un difetto di comunicazione dell’Ente. Per questo chiediamo che gli interessi siano calcolati su un solo anno e non su cinque.”
Sulla questione è intervenuto poi l’assessore Agostino Viscomi: “Partiamo da un fatto preciso che è quello che questo comune ha un credito per tributi non pagati pari a oltre 1 milione di euro. Il comune ha l’obbligo di recuperare questi soldi ma ha anche l’obbligo di far pagare il giusto ai cittadini botricellesi, e questo è anche il nostro obiettivo. L’85% dei cittadini botricellesi paga in regola. Si tratta di una percentuale altissima e oggi, con questo condono che mettiamo in atto vogliamo solo evitare delle vere e proprie ingiustizie tenendo però conto delle equità di trattamento.”
Lo stesso ragionamento trova conforto nelle parole del consigliere Giovanni Puccio: “Noi vogliamo fare distinzione tra chi ha volutamente evaso le tasse e chi, in buona fede, ha commesso (o chi per lui nella compilazione di moduli) degli errori. Per eventuali disallineamenti con il catasto bisognerà pagare solo l’importo pari alla differenza tra il valore reale e quello dichiarato, tenendo conto che se questa differenza non supera il 20% non si dovranno pagare sanzioni.”
Il consiglio è poi proseguito con una serie di dibattiti tra i consiglieri. Tommaso Laporta ha ancora una volta posto l’accento sulla non necessità di affidare la gestione dei tributi ad una ditta esterna, che anche per pochi centesimi, sta creando diversi disagi ai cittadini botricellesi. “Non capisco la necessità – ha detto Laporta – di affidare la gestione ad una ditta esterna se una percentuale altissima come l’85% dei cittadini botricellesi paga regolarmente i tributi. Sicuramente tutto è perfettibile ma questa scelta continuo a non trovarla giusta.”
Sia i consiglieri di minoranza che di maggioranza hanno avanzato proposte da integrare nel regolamento. Singolare quella del consigliere Procopio che a suo avviso nel titolo del regolamento debba trovare posto la parola condono “perchè di questo si tratta e non dobbiamo fare finta di niente“.
Il regolamento è stato poi approvato all’unanimità.
Ernesto La Tassa