“Con questo consiglio comunale vogliamo evitare un ulteriore esborso di denaro per il comune e quindi bloccare il ricorso fatto dalla minoranza per il consiglio del 10 novembre 2011″. Sono le parole del consigliere di maggioranza Giovanni Puccio che hanno aperto l’odierno consiglio comunale in programma alle 18. Si è trattato di una sorta di consiglio “riparatore”, con gli stessi punti all’ordine del giorno dello scorso 10 novembre svoltosi allora con soli 7 consiglieri più il sindaco e al quale ha fatto seguito il ricorso al Tar da parte della minoranza (per mancanza di numero legale) assente oggi come allora. E proprio sull’assenza della minoranza Puccio ha proseguito il suo intervento: “Non capisco perchè la minoranza abbia fatto ricorso per un consiglio comunale a cui non ha partecipato, dimostrando di non tenerci, e non lo fa nemmeno oggi che dibattiamo gli stessi punti. C’è un controsenso che trova logica solo nel volere a tutti i costi intralciare il lavoro di questa amministrazione.”
I punti sono stati tutti approvati con il voto dei 9 consiglieri partecipanti compreso il sindaco (il vicesindaco Viscomi è arrivato a lavori ultimati per sopraggiunti impegni):
1. rendiconto di gestione per l’esercizio 2010;
2. rendiconto dei lavori di rifacimento e di completamente dei tratti di rete fognaria comunale del 2010;
3. adesione del partenariato pubblico dei Programmi integrati di sviluppo locale (Pisl);
4. partecipazione alla realizzazione del Sistema turistico locale “Natura: un ponte tra mare e montagna”;
A margine del consiglio Salvatore Procopio ha espresso parole di solidarietà per i movimenti dei lavoratori che in questi giorni stanno riempiendo le piazze a Roma e in Sicilia, mentre il sindaco Camastra ha ricordato le giovani vittime del tragico incidente di sabato scorso a Sellia Marina.
Ernesto La Tassa
Quelli del PD ancora vogliono dare lezioni agli altri?
“Non giudicate, per non essere giudicati, perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’é la trave?
Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.
(Dal Vangelo secondo Matteo 7, 1-5)