AGGUATO A COLPI DI FUCILE A SERSALE, centro della Presila catanzarese. Ignoti hanno sparato contro Luigi Rizzo, 46 anni, sposato e padre di figli, di professione boscaiolo, già noto alle forze dell’ordine e considerato dagli inquirenti vicino ad ambienti malavitosi della zona. Rizzo ieri sera, poco prima delle 21, si trovava a bordo del suo fuoristrada in una zona periferica della cittadina, nei pressi del bivio che immette sulla strada provinciale che collega i centri abitati di Sersale e Zagarise.
L’uomo, probabilmente, era diretto verso al sua abitazione, nei pressi di località “Cipino”, in una zona di campagna. La sua strada, però, è stata sbarrata da una o più persone, ed è scattato l’agguato. Raggiunto in diverse parti del corpo dai colpi di fucile, Rizzo, soccorso dagli operatori del “118? e ricoverato in ospedale a Catanzaro, versa in gravi condizioni. Sul luogo dell’agguato, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione ed i militari della Compagnia di Sellia Marina, con il capitano Alberto Pigozzo ed il tenente Rocco De Paola che hanno avviato i primi rilievi sotto il coordinamento del reparto provinciale dei carabinieri di Catanzaro, guidato dal tenente colonnello Giorgio Naselli. Gli inquirenti per tutta la serata, e anche nel corso della notte, hanno ascoltato parenti ed amici dell’uomo ferito. Eseguite anche perquisizioni, i militari hanno controllato alcuni persone del comprensorio note alle forze dell’ordine per i loro precedenti penali.
La zona, negli ultimi anni, è stata teatro di una feroce guerra tra cosche per il controllo delle attività illecite sul territorio, con una lunga scia di sangue. Tredici, infatti, sono gli omicidi registrati in quella che è stata definita come la “faida della Presila”.
Fonte: Gazzetta del Sud